C’è chi utilizza la musica per raccontare storie e chi, attraverso la musica, decide di raccontare sé stesso. È da questa scelta profonda che nasce “Capelli”, il nuovo progetto artistico diMaurizio Mastrini, protagonistagiovedì 29 ottobre alle ore 18.00pressoCastello Orsini di Avezzanocon il Patrocinio del Comune di Avezzano e in collaborazione con l’associazione musicale “La Scala di Seta”.
Un concerto speciale capace di intrecciare emozioni, ricordi e nuove sonorità, offrendo al pubblico una delle più significative tappe del Capelli International.
In uscita il 30 ottobre il suo ultimo singoloEl Toque, brano che celebra Diego Armando Maradona nel giorno del compleanno di entrambi. Due artisti accomunati dal concetto del “tocco”, che distingue i grandi interpreti, sia su un campo da calcio sia davanti a una tastiera, e trasforma un gesto in un’opera d’arte.
Tour 2026-2028.
Dopo il successo straordinario del Ghost International Tour 2024-2025, che ha registrato 160 concerti sold out in tutto il mondo, Mastrini inaugura una nuova stagione artistica destinata a toccare alcuni dei più prestigiosi palcoscenici internazionali. Tra i momenti clou della prima parte del tour spiccano le date in Corea del Sud, Giappone e Cina, il ritorno nella leggendaria Carnegie Hall di New York e il grande concerto conclusivo previsto il 22 dicembre ad Astana, in Kazakistan.
Nasce così “Capelli”, un album intenso e profondamente personale che racconta l’uomo dietro l’artista, le sue fragilità, le sue scelte e, soprattutto, il valore della libertà. Un lavoro che segna una nuova tappa nel percorso creativo di un musicista che ha sempre scelto la strada dell’indipendenza, costruendo una carriera fuori dagli schemi.
Considerato da pubblico e critica un autentico fenomeno della musica contemporanea, Maurizio Mastrini vanta 14 album pubblicati, oltre 1.050 concerti negli ultimi dieci anni, più di un milione di spettatori e oltre 50 milioni di stream su Spotify. Numeri che lo collocano tra i pianisti italiani più apprezzati e ascoltati sulla scena internazionale.
Conosciuto nel mondo come “il pianista che suona al contrario”, Mastrini continua a sorprendere per la sua capacità di reinventare il pianoforte. Le sue esecuzioni, spesso costruite partendo dall’ultima nota, trasformano ogni concerto in un’esperienza imprevedibile e coinvolgente. Un linguaggio musicale libero, personale e immediatamente riconoscibile che ha conquistato pubblico e critica in ogni continente.
«La mia ricchezza è la mia libertà. Ho scelto di essere libero anche quando questo significava rinunciare a scorciatoie e grandi contratti. La musica deve essere il riflesso della propria verità.»
“Capelli” rappresenta il manifesto di questa filosofia. Dodici composizioni che attraversano paesaggi sonori differenti, dal minimalismo contemporaneo alle suggestioni sudamericane fino alle influenze jazz, dando vita a un racconto musicale autentico e profondamente umano.
Al centro del progetto c’è il brano che dà il titolo all’album, una sorta di autoritratto musicale in cui Mastrini ripercorre con ironia, sensibilità e sincerità alcune delle pagine più significative della propria vita. Attorno ad esso prende forma un viaggio che alterna energia e introspezione, memoria e libertà creativa.
Le atmosfere del disco si muovono poi tra richiami europei e suggestioni d’oltreoceano: dall’eleganza evocativa di Paris c’est l’amour e Monsieur Satie alla vitalità di El Cubano, fino alle sfumature jazzistiche di No Smoking. Brani come Stop mostrano invece il lato più imprevedibile e sperimentale dell’artista, mentre Aria e il recente singolo Lacrimaconducono l’ascoltatore verso una dimensione più intima e riflessiva. A chiudere il percorso è Tango Clandestino, un sentito tributo a Papa Francesco.
Ma il significato più profondo di “Capelli” si coglie soprattutto tra le pause e nei silenzi, nella visione artistica che ha guidato Mastrini lungo tutta la sua carriera.
«La mia anima vuole la libertà, la mia arte si nutre della bellezza che trovo nelle persone. Non cerco scorciatoie. Oggi sono esattamente quello che sono, non quello che vorrei essere.»
Una filosofia che si traduce in musica, in scelte e in coerenza.
«Non ho milioni di follower, non ho dischi d’oro. Ma non so nemmeno cosa sia l’invidia.»
Ed è forse proprio questa libertà, così rara e autentica, il segreto del suo successo. Anche il titolo dell’album nasce da una dimensione profondamente personale.
«I capelli sono stati per anni il mio rifugio dal mondo. Dietro di loro mi sono nascosto quando mi sentivo fragile. Oggi sono diventati il simbolo della libertà di mostrarsi per quello che si è davvero.»
Il concerto di Avezzano accompagnerà il pubblico attraverso le atmosfere del nuovo album e alcuni dei brani più amati del repertorio internazionale dell’artista. Più che un concerto, sarà l’incontro con un artista che ha fatto della coerenza, dell’indipendenza e della libertà creativa il proprio marchio distintivo.
“Capelli” non è soltanto un album. È una scelta di vita. È il coraggio di restare sé stessi. Al pubblico non resta che ascoltare, lasciarsi sorprendere e intraprendere questo viaggio tra musica, libertà ed emozioni, entrando nell’universo di “Capelli”, il progetto più intimo e autentico di Maurizio Mastrini.





