“I Comuni devono rispettare le
sentenze, ma non possono essere lasciati soli ad affrontare
oneri risarcitori che rischiano di pesare sulla loro capacità di
garantire servizi e interventi ai cittadini. Le conseguenze
delle calamità naturali e dei cedimenti strutturali non si
esauriscono con l’emergenza. Possono trascinarsi per anni, anche
sul piano economico e giudiziario, mettendo in difficoltà le
amministrazioni locali. Il riparto delle risorse a favore di
Sarno e San Giuliano di Puglia va esattamente in questa
direzione”. Lo dichiara il sottosegretario di stato al ministero
dell’Economia e delle Finanze, Sandra Savino, a seguito del
parere favorevole espresso dalla Conferenza Stato-città e
autonomie locali sullo schema di decreto relativo al Fondo per i
contenziosi connessi a calamità e cedimenti strutturali.
Il provvedimento prevede l’assegnazione di 450.000 euro al
Comune di Sarno, in provincia di Salerno, per l’annualità 2025,
e di 678.313,88 euro al Comune di San Giuliano di Puglia, in
provincia di Campobasso, per il 2026, per un totale di oltre 1,1
milioni di euro.
Le risorse provengono dal Fondo istituito presso il Ministero
dell’Interno nel 2016, rifinanziato anche per il triennio
2023-2025. La legge di bilancio 2026 ha inoltre consentito di
recuperare e riassegnare gli stanziamenti inutilizzati delle
annualità 2023 e 2024, rendendo disponibili complessivamente
870.000 euro per il nuovo riparto, dei quali 678.313,88 euro
destinati a San Giuliano di Puglia.
“Parliamo di risarcimenti dovuti – spieg Savino – non di
spese che un’amministrazione può decidere di rinviare. È giusto
che lo Stato intervenga per evitare che impegni di questa
portata finiscano per sottrarre risorse ad altre necessità dei
territori. Adesso occorre completare rapidamente l’iter e
mettere i due Comuni nelle condizioni di utilizzare le somme
assegnate”.
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