“La ricostruzione privata
dell’Aquila verrà sostanzialmente chiusa nei prossimi due anni,
tranne casi puntuali legati a situazioni particolari”. A
indicare i tempi è Salvatore Provenzano, responsabile
dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra),
intervenuto a palazzo dell’Emiciclo alla seconda giornata della
Conferenza nazionale degli Ordini degli architetti.
Per il patrimonio pubblico la previsione è più lunga.
“Ritengo che nei prossimi 5-7 anni anche i restanti immobili
pubblici e i luoghi simbolo della città dell’Aquila verranno
restituiti pienamente alla popolazione e ai giovani per poterne
godere”.
Provenzano ha ricondotto il minore avanzamento degli
interventi pubblici anche alle difficoltà degli enti incaricati
dei progetti, privi del necessario supporto di personale e
strutture. Ha quindi riconosciuto il contributo degli Ordini
professionali nella definizione dei decreti e nel confronto con
gli uffici.
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