“Come avvocato di parte civile
accolgo con estremo favore il ricorso della Procura Generale di
Perugia, che impedisce di far calare il sipario sulle
responsabilità di questa immane tragedia”: è quanto dichiara
l’avvocato Wania Della Vigna, che rappresenta alcune parti
civili nel processo per il disastro dell’hotel Rigopiano di
Farindola (Pescara): 29 le vittime, undici i sopravvissuti nella
struttura travolta da una valanga il 18 gennaio 2017. Il
procuratore generale di Perugia, Sergio Sottani, ha presentato
ricorso in Cassazione contro la sentenza della Corte d’appello
del capoluogo umbro nel processo bis di secondo grado.
“Tocca ora agli Ermellini, attraverso il vaglio del giudizio
di legittimità, rimettere in gioco la questione e tracciare con
fermezza gli aspetti salienti del diritto. Parallelamente –
aggiunge Della Vigna -, ho ritenuto doveroso depositare ricorso,
ai soli effetti civili, a tutela di una parte che assisto,
Giorgia Galassi, sopravvissuta dopo tantissime ore sotto la
valanga. Le vittime, i familiari e i sopravvissuti di Rigopiano
hanno il sacrosanto diritto di avere un’ultima, definitiva
parola di giustizia da parte della Suprema Corte”.
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