FORNO DI BORGO VIA NUOVA. LA GIUNTA DE ANGELIS COME ARMANDO FEROCI: «ASFALTIAMOLO!». IL QUARTIERE: «IL SINDACO COSÌ ASFALTA I NOSTRI SENTIMENTI»

AVEZZANO – Ricordate il personaggio di Armando Feroci, protagonista del film di Carlo Verdone “Gallo Cedrone”? Feroci, personaggio sufficientemente meschino e totalmente privo di senso della moralità e della misura, oltre che dotato di una rara allergia alla razionalità, ma sicuramente un furbo prevaricatore, per chi ha visto e ricorda, uscito doppiamente indenne da una disavventura in un paese arabo come volontario della Croce Rossa, cambia del tutto visuale della vita e, approfittando di quel poco di notorietà acquisita, si candida come sindaco della Capitale.

Memorabile il comizio che chiude il film dove Feroci, arringando gli elettori, afferma: «Arrivo adesso al settimo e ultimo punto-cardine del nostro programma: signori, elettori; ma ‘sto fiume ve piace o nun ve piace? Ci serve o non ci serve? Perché, se ci serve, allora io lo voglio vivere, lo voglio navigare, ce vojo pure fa’ er bagno al limite; ma se non ci serve, e io dico che nun ce serve signori, nun ce serve… levamolo, sotterramolo, prosciugamolo. Seguitemi bene in questa mia straordinaria intuizione: al posto del fiume, una lunga lingua d’asfalto, a tre corsie: Los Angeles!
Risultato due punti virgolette: traffico azzerato, inquinamento disintegrato. Guardo a destra: vedo verde. Guardo a sinistra: a rivedo verde. Guardo in alto: ved ‘e rondini, senza più l’ombra di un gabbiano, nun ce so’ più gabbiani. Eccone uno, vattene al mare che te l’abbiamo pure ripulito! Guardo davanti: se score! Signori se score! Finalmente se score a Roma!».

Questa stupenda parodia del mondo politico nazionale, sempre più affollato da un’improvvisata quanto discutibile classe dirigente, deve essere stata la base per l’intuizione, come direbbe Feroci, trovata per risolvere il problema, secondo qualcuno al Comune di Avezzano, del forno di Borgo Via Nuova. Alla domanda “Ma a noi sto forno ce serve o non ce serve?”, deve essere spuntata la manina di qualcuno che prontamente si è affrettato a rispondere “Nun ce serve!”.

Conclusione, esattamente la stessa del film di Verdone e del suo straordinario Armando Feroci: «Asfartamolo!».

Ma nel film di Verdone c’è la finzione, ovviamente, ma, soprattutto, dopo il folle comizio elettorale di Feroci, ci sono i titoli di coda del film stesso. Nel caso di Borgo Via Nuova, invece, per sfortuna del sindaco di qualche consigliere di maggioranza e altri, non ci sono i titoli di coda ma un quartiere che da mesi chiede di essere ascoltato  e che chiede la ricostruzione del forno. Un quartiere costituitosi in Comitato e che si è documentato e non sembra intenzionato a cedere, anche se ciò dovesse significare finire per vie legali con esposti e quant’altro. Generoso e determinato portavoce del Comitato per il Forno di Borgo Via Nuova, Bruno Cusmano che, dopo la protesta di un paio di settimane fa davanti al Municipio di Avezzano, inascoltata e snobbata dalla Giunta e da De Angelis, ha deciso di riprendere carta e penna e, precisando qualche… inesattezza, attacca frontalmente l’Amministrazione comunale rendendo nota la decisione adottata per il forno.

La Giunta ha deciso: «Asfartamolo!».

Bruno Cusmano

Questa la nota di Bruno Cusmano a nome del Comitato di Borgo Via Nuova: «Egregio Signor Sindaco e Signor Dirigente, la presente è in relazione alla nota vicenda del c.d. “”abbattimento del forno di Borgo via Nuova”” e relativa ricostruzione, nonché a tutti gli atti prodromici che si sono susseguiti nel tempo, per arrivare alla delibera n. 159 del 08.05.2017 che prevedeva la ricostruzione dello stesso e la determina dirigenziale n. 1420 del 31.10.18 a firma del Rup Dr. Ercole Giorgio che da una attenta lettura prevede una cosa diametralmente opposta.

Ora con riferimento all’articolo apparso sul quotidiano “Il Centro” di domenica 18 Novembre 2018 inerente la manifestazione del forno demolito a Borgo Via Nuova, mi permetto di fare alcune doverose precisazioni.

La nostra protesta non è un atto diretto e personalistico contro quel qualcheduno che è a capo dell’amministrazione o contro chi ora lo è o contro il portavoce nella persona del consigliere Giancarlo Cipollone, che ad oggi non ha mostrato alcuna sensibilità.

A tal fine, mi permetto di ricordare a tutte le parti coinvolte in questa vicenda, che il primo dovere di un Sindaco è quello di ascoltare i Cittadini e ciò non è avvenuto, considerato che dopo due mesi di effettiva latitanza siamo stati costretti, per far sentire la nostra voce ad organizzare una manifestazione pacifica davanti alla sede Comunale per “sollecitare” l’attenzione dell’amministrazione.

Di contro l’unica risposta che ci si permetta di definirla “arrogante e presuntuosa” è stata quella del suo consigliere (non rappresentante della Borgata): “asfaltiamo l’area dell’ex Forno”, facendo riferimento alla determinazione dirigenziale n. 1420 del 31/10/2018 e dimenticando, per un improvviso vuoto di memoria, la delibera della Giunta comunale n. 159 del 08/05/2017, avente ad oggetto: “Ricostruzione del Forno in Borgo Via Nuova”.

Vorrei ricordare, per onestà intellettuale, che alle ultime elezioni comunali la Borgata di Via Nuova ha così votato: Bruno Cusmano 50 voti, Casciere Leonardo 82 voti, Giancarlo Cipollone detto Cipolloni 37 voti, ben propendendo all’epoca dei fatti per l’attuale amministrazione se si considera il passaggio del candidato Casciere L. con il suo schieramento, abbandonando tutti i suoi principi per cui si era candidato. Ma questa dr. De Angelis è la politica come Lei sa meglio di me.

Ora, non voglio minimamente entrare in contrasto con Lei ma veda di non passare alla storia come il peggior Sindaco che Avezzano abbia avuto. Lei è stato eletto per servire la città ed i cittadini e non per applicare il famoso detto che spero anzi sono convinto non le appartenga: “Io sono Io e voi non siete un …”: non è così che si governa una Città.

Lei è stato un artefice, dapprima direttamente e successivamente indirettamente, della demolizione del forno e impegnandosi a ricostruirlo. Quindi una domanda sorge spontanea, cosa o chi le impedisce di ricostruirlo e di applicare la delibera sopra riportata della precedente Amministrazione, ovvero quella n. 159/17?

Oggi, attraverso oscuri personaggi la sua risposta sembrerebbe essere stata quella di “asfaltare” l’area dell’ex forno e non si rende conto che così facendo, Lei, Signor Sindaco, manca di rispetto ad una Borgata e “asfalta” i sentimenti di tutti questi cittadini, e si domandi per far il piacere di chi. Comprendo pienamente gli equilibri politici nella sua maggioranza più che abbondante, ma da uomo e quale Presidente di un comitato non posso sottacere su quelli che sono gli interessi personali di quel qualcheduno che sono sotto gli occhi di tutti.

Sono ormai tre anni che lottiamo per avere ciò che con furbizia ed inganno ci è stato tolto e su cui tutte le parti politiche avete fatto un punto di riferimento durante il periodo elettorale, ma chiunque è salito sul carro del vincitore, ovvero il suo, lo ha disatteso completamente. Lei sa bene che Il forno era per gli abitanti di Borgo Via Nuova un simbolo, un punto di valenza ed anche di aggregazione, per la storia della Borgata!

Un’ultima cosa mi preme significarle Sig. Sindaco: Borgo Via Nuova non ha ancora il Comitato di Quartiere perché sempre quel “qualcuno” che oggi vorrebbe  “asfaltare” l’area del forno, si è opposto alle libere elezioni del Comitato ed a conforto di quanto dico può rivolgersi indifferentemente al consigliere G. Luccitti o al coordinatore dei Comitati di Quartiere Gianni Mancini per saperne di più.

Spero, Signor Sindaco, che Lei desista da questa strumentalizzazione che qualcuno sta portando avanti per avere qualche voto in più che di sicuro non è nel suo stile e modo di essere, ma può star pur certo che quel qualcheduno di sicuro non prederà nelle prossime elezioni ed in quelle future.

Le si chiede espressamente di valutare tale scritto quale e come un atto in autotutela a riguardo della determina dirigenziale n. 1420 del 31.10.2018 la quale è inficiata di vizi e contraddizioni non tanto da un punto di vista politico, ma anche amministrative, se a ciò si considera che per l’abbattimento del forno usando un eufemismo, all’epoca dei fatti sembrerebbe non essere stata sottoscritta o emessa alcuna ordinanza.

Fiduciosi di una vostra convocazione per rendere nell’opportuna sede ogni ulteriori chiarimenti, cordialmente saluto. – Bruno Cusmano – Presidente Comitato per la ricostruzione del Forno a Borgo Via Nuova».

Appare evidente che il tempo del confronto, anche acceso, ma confronto vero e reale, non artificiale e virtuale, fra cittadini e istituzioni sia di là da venire. Intanto… “asfartamo tutto!”.