GIORNO DELLA MEMORIA. AL CASTELLO ORSINI DI AVEZZANO LA STORIA DI “DUE INNAMORATI AD AUSCHWITZ-BIRKENAU”

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AVEZZANO – Domenica pomeriggio, al Castello Orsini di Avezzano, son davvero risuonate le grida di quel giorno dell’ottobre del 1943 quando le SS rastrellarono il ghetto di Roma per deportare gli ebrei romani ad Auschwitz-Birkenau.

E poi ancora sono stati rievocati i tristi momenti al campo ed il dolore e l’annientamento al quale furono sottoposti tanti poveri essere umani.

“Gam, gam, gam…” hanno cantato i bambini dell’Istituto “G. Mazzini” per ricordare girotondi che avrebbero potuto essere felici se, invece, non fossero stati per nascondere l’orrore. I meravigliosi bambini che han calcato le scene dello spettacolo hanno aiutato a ricostruire tutta la storia di due giovani che si dipana sullo sfondo della Shoah e la illustra.

Sul palco è risuonato, mentre il Narratore raccontava la storia dei due Innamorati, Myriam ed Emanuele, anche il passo cadenzato delle SS ed il truce annuncio delle Leggi Razziali che resero possibile l’Orrore!

Gli Interpreti tutti sono stati capaci di ridestare i ricordi mai sopiti di un Olocausto annunciato e perseguito con inaudita ferocia.

Emma Francesconi, Francesco Frezzini, Vittoria Di Biase, Nicoletta Panei, Gaetano Paciotti e Giovanni De Pratti, ciascuno nella sua parte, hanno fatto rivivere episodi e storie che non si debbono dimenticare. E tra loro i bambini dell’Istituto “G. Mazzini” hanno completato l’opera dandogli una particolare carica umana e di sentimento.

Uno spettacolo diverso per la Giornata della Memoria reso possibile dalla collaborazione fra Comune di Avezzano, Croce Rossa di Avezzano, Istituto Comprensivo “G. Mazzini – E. Fermi”, Fondazione Carispaq e, soprattutto, Associazione Proteo che torna con uno spettacolo carico di significati a scandire il trentennale dalla sua fondazione.

La platea del Castello era al completo e le prenotazioni dei posti già esaurite: un pubblico silenzioso, attento e partecipante ha fatto da corona allo spettacolo ed i lunghissimi applausi hanno stabilito quanto lo spettacolo sia piaciuto. Dopo lo spettacolo, lo stesso pubblico è rimasto sino alla fine della testimonianza resa da Nathan Orvieto, scampato alla Shoah ed intervistato da Francesco Frezzini, e ancora dopo assistendo anche alle riflessioni avviate da Orietta Spera che ha presentato lo spettacolo.

Entusiastici i commenti raccolti a fine spettacolo, così come palpabile è stata la commozione in tanti momenti della vicenda narrata e rappresentata.

Lunedì mattina lo spettacolo è stato replicato ancora con tutto esaurito nella matinée dedicata alle Scuole di Avezzano. Oltre cinquecento persone hanno assistito quindi allo spettacolo con commenti tutti concordi nel sancire un vero successo sotto ogni punto di vista.

All’intervistato Nathan Orvieto è stata consegnata una targa ricordo realizzata dai ragazzi del Liceo Artistico “V. Bellisario” di Avezzano sotto la guida del professor Giuseppe Cipollone, della professoressa Stefania Ferella e della vice-preside Angela Rubini.

La preside dell’Istituto “G. Mazzini”, professoressa Fabiana Iacovitti e l’Assessore Pierluigi Di Stefano hanno sottolineato l’importanza della partecipazione dei ragazzi e dei bambini-attori a tramandare il messaggio della Giornata della Memoria.

(Le immagini sono di Myriam Frassinelli)

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