AVEZZANO – Avezzano che secondo i desideri di De Angelis deve diventare “Città Bella” e che, nel frattempo, resta una città “incantata”, pendente, disordinata e con qualche effetto ottico.

Detta così sembrerebbe quasi una favola, una sorta di Disneyland in miniatura. No quella sorgerà a nord non appena il T-Rex giungerà ad Avezzano. Nel frattempo accontentiamoci degli effetti che riusciamo a creare gratuitamente a casa nostra.

Parliamo di segnali e lampioni incantati, giunture di discendenti di edifici pubblici in degrado e in abbandono che non si incontrano, segnaletiche a terra non più valide ma che, magicamente, ricompaiono come se fossero state impresse con l’inchiostro simpatico. Per non parlare poi di buche a sorpresa, marciapiedi che scompaiono e diventano sentieri di alta montagna e altro ancora.

Proponiamo, in attesa della realizzazione del parco dei divertimenti a nord della città, tanto per restare in tema, soprattutto a simbolo della precarietà che ormai attanaglia il destino di questa città, di inserire un’attrazione tipo quella dello splendido Parco dei Mostri di Bomarzo, ovvero la casa… pendente o… incantata.

Casa pendente dei Giardini di Bomarzo

Intanto, in attesa di vedere tutto il resto, dandovi appuntamento a presto per una nuova parata di composizioni artistiche a base di rifiuti, una sorta di “Street’s Rifiutart” avezzanese, vi lasciamo alle foto che ci ha gentilmente inviato e concesso il centro Giuridico del Cittadino che, insieme a noi, si chiede se sia così difficile rimettere a posto queste situazioni. Come al solito, “En Attendant…”.