AVEZZANO – Rimanendo sempre nell’area “E.R.”, bisogna considerare che esiste un “personale 118” che è sottodimensionato: 4 medici solo per gestire il servizio presso il nosocomio avezzanese! E spesso uno di essi o uno degli infermieri specializzati che li accompagnano occupa il posto di triage per le registrazioni del caso.

Nello stesso periodo già esaminato nel precedente articolo, dal 3 al 6 maggio, è accaduto (è stato riferito), in particolare, il 6 maggio, che un medico del 118, di servizio notturno, abbia prestato servizio continuativo per oltre 24 ore. Chiaramente, le emergenze possono verificarsi, ma pare che nel nostro caso esse abbiano la tendenza non solo a verificarsi ma anche a ripetersi con ovvi rischi per il sistema e per gli utenti. Nella foto che segue figura quanto scritto su una serie di avvisi appesi alla porta della Guardia Medica presso l’Ospedale SS. Filippo e Nicola: da essa si può evincere un certo senso di disagio che aleggia nel sistema complesso della sanità ospedaliera marsicana e, forse, regionale.

In sostanza il servizio di Guardia Medica non costituisce una estensione della Medicina di Base e se un paziente dovesse ricevere una prestazione specialistica urgente, deve attendere il rientro nell’ambito della procedura sanitaria di base, perdendo così tempo prezioso e vanificando la professionalità del personale di Guardia Medica.

Un inciso: al di fuori dell’area ospedaliera, esistono difficoltà da parte di nuovi utenti ad accedere al servizio di medico pediatra del servizio di base, quindi le problematiche sono dell’intero sistema riguardo alla scarsità delle risorse oppure alla loro gestione non efficace o funzionale. Quindi occorre esaminare il sistema nell’ottica di analisi di sistema e con le metodiche che questo approccio consente.

Ed è quello che faremo nel proseguire l’indagine.

Resta chiaro e deve essere chiarissimo a tutti che lo scopo di questa inchiesta non è quello di annullare gli sforzi di tutti quelli che operano nel settore sanitario in questione con abnegazione, professionalità e senza risparmiarsi, ma dare loro un sostegno di analisi e di inchiesta, evidenziando ciò che non va e che rischia di render vani tutti i loro sforzi e la loro azione quotidiana!