AVEZZANO – Dopo il J’accuse dei sindaci di Lazio e Abruzzo alle istituzioni abruzzesi per la mancata presenza alla manifestazione a Roma contro il Caro Pedaggi Autostradali, la Provincia puntualizza la sua posizione e ribadisce l’impegno contro gli aumenti e perché le autostrade siano sicure e ammodernate quanto prima.

Alfonsino Scamolla

Questa la nota della Provincia: «La Provincia dell’Aquila, sempre attenta alle problematiche che investono le aree interne, definisce oggi, nel dibattito politico, capacità e ruoli che i territori rivendicano per difendere presìdi seriamente a rischio di soppressione. Se la crisi economica, dichiara il Consigliere Alfonsino Scamolla,  ha accentuato le diseguaglianze oggi, i piccoli centri montani, soffrono questa condizione di isolamento e la mancanza di  servizi accelera il processo di spoliazione e spopolamento dei centri minori. Per queste motivazioni la Provincia dell’Aquila ha il dovere di difendere il suo territorio con ogni mezzo e azione. In questi giorni la vicenda della chiusura del traforo del Gran Sasso d’Italia ha sottolineato i bisogni e le esigenze di un’area che deve essere posta nelle condizioni di istituire nuovi comparti produttivi, rafforzare e aumentare capacità e competitività, anche a fronte di conclamate difficoltà derivate dagli eventi sismici, senza ulteriori penalizzazioni. Se questa vicenda ha acceso i riflettori della stampa nazionale sulle problematiche che investono le autostrade dei parchi, ancora più importante e focalizzato deve risultare il dibattito sull’aumento dei pedaggi autostradali, voluti da Autostrada dei Parchi Spa gestore delle tratte A24 e A25, e la questione sicurezza che interessa l’intero asse viario. La Provincia dell’Aquila è sempre stata presente, dall’inizio della vicenda, in ogni  trattativa, manifestazione o protesta a fianco dei Sindaci di Abruzzo e Lazio, per evitare che profittevoli scelte aziendali possano ulteriormente indebolire e determinare condizioni di maggiore isolamento dei nostri territori, un danno gravissimo ai comparti del sistema economico, sociale e culturale della regione. Il 15 maggio, siamo tornati a Roma, all’esterno della camera dei deputati a piazzale Montecitorio, per manifestare tutte le nostre preoccupazioni, dubbi e timori di una trattativa che ancora non trova una definitiva soluzione, che a volte rivela ostruzionismo dove invece dovrebbe rafforzarsi la convinzione di tutelare il bene dei cittadini senza bandiere, campanilismi o appartenenze politiche. Ricordiamo che il 30 giugno termina la sospensione dell’aggiornamento tariffario indicato nel decreto interministeriale del 31 dicembre 2018 e tutti gli amministratori, Provincia dell’Aquila in primis,  sono determinati a continuare la battaglia per trovare una soluzione definitiva legata a tutti i problemi della A24 e A25. Nei giorni scorsi  è stata inviata una missiva al ministro Danilo Toninelli per sollecitare l’accoglimento delle istanze già numerose volte reiterate e richiesto un incontro per avere aggiornamenti in merito allo stato di perfezionamento della procedura di revisione del piano finanziario. Chi sceglie seriamente l’impegno politico – continua il consigliere provinciale Alfonsino Scamolla – spesso esercita il proprio mandato perché crede che la rappresentanza rifletta i bisogni dei cittadini e la esercita con ogni mezzo, anche senza alcun compenso, come nel caso dei consiglieri e il presidente della provincia, rinunciando, non senza sacrifici, ad affetti e tempo prezioso altrimenti dedicato a lavoro e famiglia».