AVEZZANO – Multe e acquisto del T-Red, Sabrina Nanni, responsabile regionale  della legalità dell’Italia dei Valori e rappresentante dell’Associazione Iceberg, ha presentato un esposto, come IdV, alla Procura della Repubblica di Avezzano, per chiedere che venga accertato che  concessione e gestione del T-Red siano state fatte tutte nel rispetto della legge e della trasparenza o se ci siano illegalità e atti poco chiari.

I magistrati di Avezzano, quindi, nei prossimi giorni dovranno avviare una inchiesta per comprendere se quegli atti amministrativi siano legittimi e coerenti con la normativa, oppure se sussistano elementi da chiarire e approfondire.

Sabrina Nanni, già nota alle cronache per occuparsi di casi di malaffare, abusivismo, truffe a danno dei cittadini, ricostruzione post-sisma L’Aquila e, ricordiamo, ancora sotto intimidazioni e stalking, tanto che sarà la Procura della Repubblica di Roma ad indagare su questa vicenda che va avanti da oltre 2 anni, il prossimo 8 giugno sarà ospite in un convegno nazionale, a Roma, dove interverranno magistrati ed altre autorità che si occupano di legalità.

Sabrina Nanni

«A seguito della conferenza stampa indetta dai consiglieri comunali sul semaforo di via XX Settembre – via Dei Fiori, detto T-Red, Giovanni Di Pangrazio, Roberto Verdecchia, Cristian Carpineta, Gianfranco Gallese, Mario Babbo, Domenico Di Berardino e Francesco Eligi, che in 4 mesi ha evidenziato circa 13.000 infrazioni – si legge in una nota dell’dV – la Nanni, dopo aver preso parte, nella sua qualità di responsabile regionale della Legalità Idv, ha ancora una volta agito per il rispetto dei diritti dei cittadini e senza pensare alla sua incolumità ha chiesto, nero su bianco, al Procuratore della Repubblica di Avezzano, che si accerti se le procedure per l’affidamento e la gestione del servizio detto T-Red sono trasparenti e rispettose delle norme o se sono state commesse violazioni da parte dei vertici comunali. Ancora una volta ci mette la propria faccia volta per tutelare i diritti dei cittadini che, a volte, sono ingiustamente perseguitati da ogni forma di tassazione.

La Nanni ha evidenziato, in quella occasione – prosegue la nota IdV – al sindaco, che le telecamere servono e ben vengano anche celermente, nelle zone critiche della città, specialmente nei luoghi diventati ora centro di spaccio: alle stazioni, nei sottopassaggi, dove circolano i nostri ragazzi, i nostri figli, eccetera. Aggiunge come serva sulle strade la figura del vigile per garantire la sicurezza dei cittadini, multando, soprattutto, chi gira ubriaco, sotto effetto di sostanze, senza assicurazione, con il telefonino mentre guida, chi fa infrazioni e chi ignora le norme.

Sabrina Nanni – conclude la nota – invita tutti i cittadini a partecipare al prossimo Consiglio comunale, richiesto dai consiglieri di minoranza, dove sembrerebbe sarà discusso il provvedimento della revoca, in autotutela, disciplinata dall’art. 21 quinquies della legge 241/90, che costituisce il corrispettivo dell’annullamento d’ufficio, ma con la differenza che opera con riferimento ad atti inopportuni , lasciando esistenti le sole sanzioni amministrative contestate per il passaggio con il semaforo indicante la luce rossa».

Sabrina Nanni, in queste settimane, è stata contattata anche da numerosi cittadini, in altre regioni italiane, afflitti dallo stesso problema delle multe ingiuste e/o illegittime. Una attività, quindi, che la porterà ad operare anche fuori Abruzzo.