AVEZZANO – Conferenza dei Capigruppo sul Consiglio comunale, il giorno dopo e fuoco di fila dell’opposizione sulla maggioranza e su chi, come Luccitti, ha votato per se stesso e per il consigliere Rosa pur i due avendo posizioni totalmente diverse fra loro.

L’esito è stato favorevole alla maggioranza, come noto, proprio grazie ai voti doppi di Luccitti e della Presidente Cosimati. Per l’opposizione l’ennesimo atto di arroganza di una maggioranza che ormai è minoranza, e sparuta, sia dentro che fuori il Palazzo.

I primi ad intervenire su questo novo caso, che avrà sicuramente ripercussioni nei prossimi giorni e infine in sede consiliare, sono Alessandro Pierleoni e Vincenzo Ridolfi (foto) due dei consiglieri che con Donato Aratari e Maria Antonietta Dominici compongono il gruppo di Responsabilità Civica: «Quello che è successo ieri è l’ennesimo atto di arroganza di una maggioranza neanche più numerica. Nel totale pareggio dei consiglieri – spiegano – la decisione della Presidente del Consiglio di fissare la data l’ultimo giorno utile per l’approvazione del bilancio è un atto di arroganza in linea con le ultime vicende di questa Amministrazione. La decisione di Luccitti di votare per lui e per il consigliere Rosa – proseguono –  e fissare di sabato il Consiglio, nonostante i problemi di alcuni consiglieri di minoranza, è l’ennesimo muro di una maggioranza di palazzo. Inoltre la maggioranza ha deciso di non affrontare la questione mercato e di demandarla al sindaco, consci della posizione del sindaco stesso, non in linea con quanto sottoscritto nell’ultimo Consiglio comunale da tutti i consiglieri della ex maggioranza. Questo conferma – incalzano Pierleoni e Ridolfi – ancora una volta la lontananza con i cittadini, gli operatori ambulanti e la poca affidabilità dei consiglieri di maggioranza circa le promesse assunte in un’assise pubblica. Questo modo di fare – concludono i due di Responsabilità Civica – , dove si guarda più alle poltrone e al tirare a campare che alle istanze della città, conferma ancor di più la distanza tra noi di Responsabilità Civica e questa Amministrazione».

Domenico Di Berardino

Duro e netto anche Domenico Di Berardino, del gruppo Pd in Consiglio, che nella passata consiliatura ha ricoperto proprio la carica di Presidente del Consiglio comunale di Avezzano: «Nella conferenza dei Capigruppo si è potuto constatare ancora una volta una avvilente realtà: la situazione dell’attuale amministrazione risulta ormai svuotata delle prerogative di base che ogni amministrazione pubblica dovrebbe garantire. La mancata approvazione del bilancio consuntivo entro il termine del 30 aprile, di fatto, rappresenta il declino politico – dice Di Berardino – di una Amministrazione che non ha mai dimostrato segnali di credibilità, compattezza, coesione e, soprattutto, corrispondenza alle attese dei cittadini di Avezzano. La città è stanca di assistere ancora a simili teatrini – conclude l’ex Presidente – volti esclusivamente a chiedere poltrone ed attenzioni personali anziché proporsi per risolvere i molteplici problemi che attanagliano la nostra città».

Gianfranco Gallese

Gianfranco Gallese, consigliere civico della coalizione Di Pangrazio: «Il mio pensiero è del tutto in linea con quanto espresso dal mio capogruppo, Mario Babbo, in sede di Conferenza dei Capigruppo. Il voto del consigliere Giovanni Luccitti, a favore della maggioranza, è un atto di scortesia e non rispetto della situazione col compagno di gruppo misto, Leonardo Rosa, che la pensa in modo opposto al suo. Ma tutto l’atteggiamento di questa maggioranza, che tale non è più, è solo frutto di arroganza e di un attaccamento alle poltrone mai visto. Ha ragione il collega dei Cinquestelle Eligi, ma che colla usano in Comune? Ce lo facciano sapere perché potrebbe tornarci utile in qualche lavoro di casa, vista la resistenza. Altro che… “Bene della Città!”».

Insomma, la partita finale è cominciata e vedrà la sua battaglia campale l’8 giugno in sede di Consiglio comunale. I prossimi giorni, di sicuro, scontri e scaramucce animeranno il dibattito prima di arrivare alla conclusione.