IL PUNTASPILLI – TARI-CORD, MARY-CORD, SARY-CORD?

AVEZZANO – Sembra il ricordo d’uno sketch famosissimo di Gigi Proietti e, invece, è solo per parlare della TARI 2019, ovvero della Tassa relativa ai Rifiuti (prosecuzione della antica TARSU con un nuovo nome ormai da qualche anno) che in questi giorni sta giungendo nelle case degli Avezzanesi con inizio delle rate dalla fine di agosto.

Nel testo della delibera consiliare n° 72 del 22.12.2018 si legge quanto segue:
“…1) La premessa dell’allegato “A” forma parte integrante e sostanziale del presente dispositivo;
2) Di approvare il Piano finanziario relativo ai costi di gestione del servizio rifiuti per
l’anno 2019, dell’importo complessivo di €.6.268.236,03, come risultante dal Prospetto Economico Finanziario (PEF) accluso in ALL. “A1”, parte integrante e sostanziale del presente provvedimento unitamente alla connessa “Relazione tecnico – illustrativa sulla determinazione delle tariffe TARI ai sensi dell’art. 1, commi 651 e 652, L. 27/12/2013, n. 147”, redatta dal Sett. VI Serv. Ambiente e del pari allegata (ALL. “A2”);
3) Di dare atto che il costo complessivo del Piano finanziario, al netto dei costi amministrativi dell’accertamento, della riscossione e del contenzioso (CARC) è pari a €.5.920.875,05 rispetto al “costo standard” di €.8.362.908,35, calcolato a livello nazionale con le apposite linee guida pubblicate dal MEF in data 08/02/2018;
4) Di quantificare in €.6.268.236,03 il gettito complessivo della tassa sui rifiuti, dando atto
che viene assicurata l’integrale copertura dei costi del servizio…
e relativamente alla analisi dei costi risulta quanto segue:
“…Esaminato il Piano finanziario relativo ai costi di gestione del servizio rifiuti per l’anno
2019, redatto tenendo conto dei costi di gestione della ditta appaltatrice del servizio al netto dei proventi da riciclo nonché degli ulteriori costi sostenuti direttamente dal Comune, il cui Prospetto Economico – Finanziario (PEF) si allega al presente provvedimento (ALL. “A1”) per costituirne parte integrante e sostanziale, e dal quale emergono costi complessivi di €.6.268.236,03 così ripartiti:
COSTI FISSI €.3.543.240,51;
COSTI VARIABILI €.2.724.995,52…

Nulla viene detto riguardo ad un confronto con la tassa per il 2018, perciò si deve andare a ricostruire il cammino passo-passo.

Cominciamo col 2011 e troviamo questa singolare immagine sul sito web del Comune: non sei autorizzato a consultare…

Cerchiamo allora il provvedimento del 2018. Si riesce a trovare una determina dirigenziale riguardo alla lista di carico della TARI 2018 ove troviamo scritto:

Pertanto, confrontando i testi del 2018 e quelli del 2019 scopriamo che la TARI del 2018 era di circa 5.700.000 di €, mentre quella del 2019 risulta pari a  6.200.000 € con un aumento percentuale di circa l’8,77% ovvero di circa 500.000 €.

In realtà, sembrerebbe ad un primo esame, che nelle cartelle dei contribuenti ordinari residenziali l’aumento sia maggiore, ma aspettiamo a dirlo perché sarà necessario controllare più d’una cartella prima di poter giudicare. Intanto si prende atto che l’aumento del gettito dal 2018 al 2019 è stato dell’8,77% contro un passaggio dell’indice del costo della vita determinato dall’ISTAT tra febbraio 2018 di 101,5 e febbraio del 2019 di 102,2, ovvero una variazione percentuale dello 0,689% (le percentuali sono in senso relativo rispetto al valore dell’anno precedente).

Viene spontaneo chiedersi: se come risulta si sta effettuando la raccolta differenziata, i proventi dal valore del materiale riciclato non dovrebbero determinare una riduzione dei costi? Sono stati conteggiati? Se sì oppure no: a quanto ammontano? E, soprattutto, come vengono impiegati?

Va bene essere classificati da Legambiente tra i “comuni ricicloni”, ma quali sono i vantaggi da tutto ciò?

T’ari ricordi la Tarsu? Si pagava a superficie… Poi si diceva che si sarebbe dovuta pagare in funzione dei rifiuti prodotti, ma comunque si paga ancora a superficie più l’addizionale del gruppo di persone e così per 115 mq si pagano quest’anno 131,10 €, per 5 componenti familiari 154,53 € e per il contributo “addizionale provinciale” 14,28 €…
Ora: S’ari-cordano di queste cose?
Io M’ari-cord e mi chiedo tante cose…