PIANA DEL CAVALIERE. VERTICE AL COMUNE DI CARSOLI SULLE ESALAZIONI MOLESTE

CARSOLI – Esalazioni moleste nella Piana del Cavaliere, soprattutto nella zona industriale, vertice al Municipio di Carsoli fra i sindaci della zona, l’Arta e la Asl. In discussione analisi ed interventi per ridurre ed eliminare il problema e rendere sicura l’intera area.

Questa a nota diffusa al termine dell’incontro: «I Sindaci di Carsoli, Oricola, Pereto e Rocca di Botte, comunicano che nella mattinata odierna presso il Comune di Carsoli, si è svolto il Tavolo tecnico convocato per esaminare il problema delle esalazioni moleste nella Piana del Cavaliere-Zona Industriale e programmare gli interventi necessari a tutelare la salute pubblica. All’incontro erano presenti i delegati dell’Arta Abruzzo, della Asl Avezzano-L’Aquila-Sulmona e il Consigliere Provinciale con delega all’Ambiente Scamolla Alfonsino.

Tutti i partecipanti hanno manifestato unanimemente la massima disponibilità ad affrontare e risolvere insieme la problematica e a mettere in campo tutte le risorse necessarie e gli strumenti disponibili. Pertanto, è stata programmata sin da subito una nuova campagna di monitoraggio della qualità dell’aria con l’intensificazione dell’attività di controllo da parte degli organi competenti sulle emissioni in atmosfera. Nel contempo, i Sindaci provvederanno ad inviare una formale richiesta alla Direzione Asl1 Abruzzo, affinché venga effettuato un approfondito ed esaustivo studio epidemiologico nei Comuni rappresentati. I Sindaci provvederanno a aggiornare costantemente i cittadini sui futuri sviluppi della vicenda con l’impegno ad attuare tutto quanto necessario per la tutela della salute pubblica nei propri territori».

Velia Nazzarro

Una importante assicurazione, poi, è venuta dalla Sindaca di Carsoli, Velia Nazzarro: «Provvederò a mettere in campo tutte le azioni necessarie perché la salute dei cittadini, dei nostri figli viene prima di tutto.

È necessario – conclude – che l’attenzione da parte degli enti competenti sia costante ed è per questo che lavoreremo».