VENTICINQUE ANNI DI AMICIZIA TRA OVINDOLI E VALMONTONE.

OVINDOLI – Sono trascorsi precisamente venticinque anni da quando la comunità di Valmontone e quella di Ovindoli si sono incontrate e legate per la prima volta.

Un rapporto duraturo di amicizia, rispetto, riconoscenza e stima. L’occasione fu data dall’idea di un parroco, Don Francesco Risi, che pensò per la prima volta alle montagne di Ovindoli nella zona retrostante “La Dolcevita” come luogo adatto per il campeggio.

Si trovò allora subito una sintonia tra le due parrocchie, quella di Santa Maria Maggiori di Valmontone e quella di San Sebastiano Martire di Ovindoli; le due comunità iniziarono ad interagire sinergicamente. L’allora amministrazione comunale di Ovindoli, le forze dell’ordine e il parroco Don Renzo Meuti accolsero di buongrado l’idea del campeggio. Negli anni il progetto è stato portato avanti e si è consolidato grazie all’impegno pastorale di Don Luigi Vari, parroco della Collegiata per più di un ventennio, oggi Arcivescovo della città di Gaeta e cittadino onorario della città di Ovindoli.

E’ stato proprio l’Arcivescovo l’altro ieri durante il sermone, a ricordare l’importanza che può avere il campeggio per tutti i giovani: “In campeggio si imparano cose semplici ma dalle quali si traggono insegnamenti profondi. Si  ha a  che fare con la natura, col tempo atmosferico, con le risorse limitate e con tante altri fenomeni più grandi di noi ai quali non si può far nulla se non rendersi umili nell’accettarli e nell’accoglierli.” Il campeggio è infatti una grande lezione di umiltà e di adattamento.

Alla fine della liturgia, il vicesindaco del Comune di Ovindoli Raffaele Siciliano e il Sindaco di Valmontone Alberto Latini si sono scambiati delle targhe di ringraziamento per suggellare e rinnovare questa amicizia che si spera durerà ancora per molti anni.

 

Ieri sera la collegiata ha ospitato l’Ingegnere Arcangelo Ciccarelli, astrofilo e divulgatore scientifico. Un nutrito gruppo di ragazzi e ragazze (più di cento) a partire dalle 22.00, hanno ascoltando la lezione di Ciccarelli  nel clima  magico che solo una notte di mezza estate passata immersi nella natura può regalare.  Successivamente si è passati alla osservazione astronomica con le apparecchiature messe a disposizione sempre da Ciccarelli.

Due, sono stati gli eventi che hanno particolarmente colpito i  giovani valmontonesi: l’eclissi parziale di luna resosi visibile in modo evidente dalle alle 22.15 e il doppio passaggio della Stazione Internazionale.  La serata si è conclusa con il classico canto dei campeggiatori “Al cader della giornata”.