MAGLIANO DEI MARSI. INAUGURATO IL CAMPETTO SPORTIVO “RICCARDO ANGELONI”

La struttura a disposizione del paese è stata completamente restaurata dai "ragazzi" della classe 1979

MAGLIANO DEI MARSI – Nel pomeriggio di domenica 8 settembre alle ore 16,30 è stata scritta l’ultima pagina della stupenda storia al cui centro c’era il restauro dell’antico campetto di Santa Lucia. Una storia bellissima, che noi di Marsicaweb abbiamo seguito sin dall’inizio, di cui i paladini indiscussi sono stati i ragazzi e le ragazze della classe 1979 animati dalla forza che veniva dal ricordo del caro amico Riccardo Angeloni prematuramente scomparso nel 2018.

«Questa per noi – afferma Mario Rossi un membro della classe 1979 – è una giornata importantissima dove possiamo finalmente mostrare alla comunità i frutti dell’impegno della classe 1979 e nello stesso tempo della generosità della comunità di Magliano dei Marsi e non solo. Inoltre, vogliamo dedicare questa giornata al nostro coetaneo ed amico Riccardo Angeloni prematuramente scomparso l’anno scorso, ma soprattutto vogliamo dedicare questo luogo tanto caro al popolo maglianese».

In due mesi, lavorando anche sotto il sole cocente dell’estate, i membri della classe 1979 aiutati anche da amici e conoscenti hanno restaurato un campetto sportivo che versava in condizioni di vero abbandono rifacendolo da “capo a piedi” come si suol dire in questi luoghi. Un’idea sostenuta sia dalla popolazione maglianese (e non solo) ma anche dalle imprese locali: e tramite una raccolta fondi, i membri della classe 1979, hanno potuto realizzare questo miracolo.

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Alla cerimonia di intitolazione del campetto sportivo alla memoria del compianto Riccardo Angeloni, oltre alle personalità istituzionali come il Sindaco di Magliano dei Marsi, Mariangela Amiconi, il Sindaco di Scurcola Mariscana, Maria Olimpia Morgante, ed il parroco di Magliano dei Marsi, don Patrizio Ciccone, c’era tanta e tanta gente, segno di un forte legame che tutt’ora unisce la comunità maglianese con Riccardo e la sua famiglia che era presente a tale cerimonia. Il primo saluto è stato del giovane parroco di Magliano nella cui preghiera ha ricordato la bellezza della sana competizione sportiva. Molto commosso è stato il saluto del sindaco di Magliano dei Marsi Mariangela Amiconi: «Riccardo è stato un ragazzo che aveva una particolare sensibilità per l’ambiente e anche questo lo a indotto, per quanto la sua malattia purtroppo la aveva già colpito, ad impegnarsi nella vita civile di Magliano, di essere generoso e di impegnarsi anche nel mondo del volontariato». Dopo il saluto del Sindaco ci sono stati gli interventi di Fabrizio Fallocco, presidente della classe 1979, di Roberta Marcelli, che ha spiegato lo stato in cui versava il campetto prima dei lavori e l’evoluzione dei lavori stessi e della compagna di Riccardo. I saluti conclusivi sono stati affidati a Cristina Cioni.

Momenti dell’intitolazione

Il campetto “Riccardo Angeloni” è una struttura polifunzionale dove c’è la presenza di una campetto da calcetto, una rete per la pallavolo ed un canestro per il basket. I muretti laterali al perimetro del campo sono stati completamente restaurati, la rete che delimitava il campetto è stata sostituita e sono stati applicate protezioni adeguate inoltre, il massetto del campetto in questione, è stato completamente rifatto con un particolare cemento che permette il gioco. Dipinto di verde, il manto del campetto è stato tracciato con le linee che permettono il gioco del calcetto ma anche della pallavolo. Con meticolosa pazienza sono stati eliminati gli orrendi murales che infestavano le pareti del campetto in questione.

Abbiamo chiesto a Federico Angeloni, fratello di Riccardo, le sensazioni che lui e la sua famiglia hanno provato in in questa giornata così carica di ricordi e di affetto:«È stata una grande emozione, per me e per la mia famiglia, sentire la vicinanza di tutta la comunità di Magliano dei Marsi. Noi tutti abbiamo apprezzato il lavoro eseguito dalla classe 1979 perché in questo campo venivamo pure noi da piccoli a giocare. Vedere i bambini presenti in questa serata, con il pallone in mano, ci fa sperare nel futuro ed ora sappiamo che avranno un campetto su cui giocare».

Il campetto restaurato