AVEZZANO– Giorni di grande polemica per gli esercenti dei bar pubblici di Avezzano che hanno ricevuto la visita dei funzionari della locale Polizia pronti ad emettere stratosferiche sanzioni, e in alcuni casi ad attuare sequestro di sedie e tavolini (n.d.r. poi resi), in merito all’istallazione dei dehors, lo spazio esterno arredato per accogliere i clienti.
Si è imbastita così una controversia tra le disposizioni del SUAP e quelle del Comune di Avezzano.
Il SUAP afferma che gli esercenti hanno regolarmente ottemperato al pagamento di quanto dovuto, per l’occupazione del suolo pubblico. Allora, perché questo improvviso controllo, corredato di blocchetto multe?
Abbiamo approfondito per dare una giusta informazione.

Da quanto emerso dalla dichiarazione del comandante Montanari, le nuove regole erano molto più restrittive. Tutti hanno chiesto il rilascio delle nuove autorizzazioni, ma non tutti hanno poi messo in pratica l’occupazione del suolo pubblico con le nuove disposizioni. Da qui il problema di avere l’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico ma con il dehors non in regola con le nuove norme comunali.
Gli esercenti dovevano prevedere che scaduti i tempi concessi per l’adeguamento avrebbero fatto seguito le inevitabili sanzioni.
Durante i controlli sono stati dati anche degli avvisi per un numero ulteriore di giorni, praticamente inutili, per una impossibile conformità al regolamento.
Un controllo è stato effettuato a tappeto, tanto da far scattare il campanello di allarme a tutti gli altri, ma senza possibilità di recuperare purtroppo l’adeguamento alla vigente normativa.
La chiusura alla saggezza del proverbio: “Chi ha tempo, non aspetti tempo”.



