AVEZZANO: MARSILIO ALL’INTERPORTO PER IL NUOVO CENTRO REGIONALE DISTRIBUZIONE DPI, VERDECCHIA “VERTICI REGIONALI PREFERISCONO SEMPRE PIÙ DESTINARE SOLDI E RISORSE SULLA COSTA E NON PRESERVARE LE AREE INTERNE”

AVEZZANO – Marco Marsilio, arrivato oggi in città per inaugurare una struttura gestita della Croce Rossa all’interporto, che è stata riservata come deposito di dispositivi DPI.

L’evento si è svolto alla presenza di Roberto Alfatti Appetiti e Massimo Verrecchia, Benedetta Fasciani dello Staff del presidente,la Croce Rossa Italiana il dipartimento Protezione Civile Abruzzo, il N.O.V.P.C. Tagliacozzo Onlus e il Consigliere Regionale Simone Angelosante.

Tuona l’avvocato Roberto Verdecchia, esponente del centrosinistra ed ex consigliere comunale della città di Avezzano, commenta la visita del Presidente Marsilio – “Meraviglia e non poco quanto posto in essere dalla Regione Abruzzo attraverso i suoi vertici, che dai proclami effettuati di un appartenente della stessa maggioranza, il quale, anche su indicazione e sollecitazione di ben quattordici legali, aveva deciso di attivare l’Interporto quale struttura sanitaria per ricoveri esclusivamente Covid-19 (come avvenuto per altre città e regioni più lungimiranti della nostra), oggi si apprende che nulla di tutto ciò avverrà, visto che l’Interporto verrà “riconvertito” e sarà un semplice e modesto centro unico di stoccaggio e di distribuzione di materiale sanitario anche per dispositivi di protezione individuale da parte della Croce Rossa, circostanza che la dice lunga sulla percezione  da parte dei nostri politici Regionali di maggioranza – in tema di pandemia da Covid-19 – che una volta “forse” attenuatasi, fa cambiare idea su quanto “imprudentemente” dichiarato dagli stessi vertici regionali, che preferiscono sempre più destinare soldi e risorse sulla costa e non preservare le aree interne, lasciandole in fascia di serie B se non addirittura di serie C, se si considera anche che i tamponi da queste parti non se ne fanno neanche a chi è al fronte ( vedasi personale medico e paramedico del nostro Ospedale ).

Sarebbe interessante una domanda – conclude Verdecchia – che meriterebbe risposta del tipo: ma la sanità non dovrebbe essere un benefit comune su tutto il territorio quantomeno regionale?

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