CELANO– Non si ferma la solidarietà targataAvis Celano.

La mancanza dei dispositivi di protezione individuale, all’interno del nosocomio avezzanese, è stato oggetto di polemiche, ma anche motivo di offerte arrivate da ogni dove.
Avis Celano opera nel campo del volontariato dal 29 giugno 1987, per volere del parroco Don Claudio Ranieri.
Già dai primi quindici giorni di maggio la sezione celanese ha visto una ripresa delle attività. Gli interventi programmati sono ripartiti, per questo, l’appello è quello di continuare a donare, per evitare a chi aspetta da tempo un intervento, rinviato a causa della pandemia, di sentirsi dire, ora, che c’è carenza di sangue.
Purtroppo i donatori sono sempre insufficienti per soddisfare la quotidiana richiesta, anche se gli iscritti sono circa 400 gli attivi sono circa 300.
Lodevole, quindi il contributo di chi, nel particolare momento che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo, non smette di dare il proprio contributo sociale.



