ORTUCCHIO. TAMARA MACERA PRESENTA LA SUA PRIMA RACCOLTA POETICA: ” FIORI ESTINTI – LIBRO BIANCO DELLA DISILLUSIONE”

ABRUZZO – Poesia: creazione!  Un percorso straordinario dell’artista, dal vortice dei sentimenti che coinvolgono l’umano, al pensiero che si plasma nella mente e genera parole. Quelle parole che  entrano nel cuore di chi ne assimila il significato, parole che sono condivisione dell’amore, della sofferenza, della prospettiva o della delusione. “Fiori Estinti – Libro Bianco della disillusione” la prima raccolta poetica di Tamara Macera, in arte Calliope, pubblicata con Libereria, verrà presentata al pubblico Sabato 18 luglio alle ore 18:00, presso il Castello Piccolomini di Ortucchio.

Fiori estinti” nella immagine della fine si sviluppa la delicatezza delle percezioni della vita, come un fiore che esplode nella sua bellezza per poi appassire ed estinguersi, ma cogliendone e assimilando tutte le fasi, con la consapevolezza che tutto termina, ma ciò non imprigiona l’evoluzione del percorso. E’ un fiore, un respiro di vita, al quale ne susseguono degli altri. Non una visione cupa, ma l’arsura, la sete di concretizzare attimo per attimo quei respiri vitali.

Libro Bianco della disillusione”, la percezione dell’umano che nella propria quotidianità incide su pagine bianche le  azioni generate dal pensiero, da una logica che lotta nella sua propria contraddizione, ma imprime sempre nuovi incessanti ritmi esistenziali. La donazione della trasformazione.

Perché disillusione? Nella percezione che se ne deriva, dall’assimilazione della lettura, in questo viaggio dell’umano si generano prospettive costruttive e non distruttive. Si concretizza l’obiettività del reale, cancellandone le illusioni, ma continuando a generare le azioni, visualizzandone i contorni con una netta messa a fuoco, senza sbavature od orpelli. E’ “Il naturale processo di eliminazione”, prendendo in prestito il titolo del primo lavoro dell’artista Tamara Macera.

Tamara Macera: Calliope, nome d’arte scelto in tempi non sospetti, quando la figura della musa donava una semplice dolce assonanza, ben lontana dal sapere che la figura mitologica “musa della poesia epica  il cui nome significa “dalla bella voce”, è calzante come una seconda pelle, una fusione, con Tamara. Un caleidoscopio di arte. Scrittrice, pur se nella sua giovanissima età, ha già pubblicato due libri, quello precedentemente menzionato e “Sofia in punta di piedi”. Laureata al conservatorio di Teramo come cantante contralto, ora  Calliope si trasforma e i suoi colori di artista generano la nuova immagine: poetessa. Proprio come all’interno di un caleidoscopio,  crea una nuova magica, ipnotica visione. Esibisce una nuova veste, sperimentando il linguaggio poetico.   La consapevolezza, la trasformazione, la crescita.

L’evento è promosso dalla pro loco di Ortucchio “Ortigia”.

Al tavolo, insieme all’autrice, la scrittrice Monica Tarola e lo studioso di linguistica, presso l’ Università di Torino, Enzo Santilli, con la presentazione della giornalista Luisa Novorio. Aprirà l’evento il saluto della presidente della Pro Loco  “Ortigia” Paola Mariani.

Ingresso libero e contingentato a causa dell’emergenza Covid. Le distanze di sicurezza dovranno essere rispettate.