ROCCAVIVI: MERCOLEDÌ 27 SETTEMBRE ALLE ORE 17 CORTILE DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA A ROCCAVIVI LO SPETTACOLO DEL TEATRO STABILE D’ABRUZZO HANSEL E GRETEL

SAN VINCENZO VALLE ROVETO – Il comune di San Vincenzo Valle Roveto, in collaborazione con la Pro Loco di Roccavivi, nell’ambito delle attività del Centro Estivo e per salutare l’inizio del nuovo anno scolastico, Mercoledì 27 settembre alle ore 17, presso il cortile della scuola dell’infanzia a Roccavivi,
presentano lo spettacolo del Teatro Stabile d’Abruzzo Hansel e Gretel.

C’era una volta… una matrigna che abbandonò nel bosco i piccoli Hansel e Gretel.
Con: Santo Cicco, Emanuela D’Agostino, Roberto Mascioletti e Martina Di Genova
Scene: Associazione Culturale TELAPINTA Costumi: Antonella Di Camillo e Daniela Verna
Musiche e canzoni di Paolo Capodacqua.
Ideazione e regia: Mario Fracassi.

Nella celebre fiaba del povero taglialegna, Hansel e Gretel, vittime della miseria e dalla paura, della matrigna e dell’avida strega, riescono a sviluppare la capacità di guardare in faccia le difficoltà, riescono a trovare la capacità di affrontare i problemi attraverso la crescita della loro inventiva con i sassolini che buttano nel bosco per ritrovare la strada e con lo sviluppo del loro coraggio per evitare di essere divorati dalla strega. Così come in ogni fiaba, anche nel nostro spettacolo è centrale il percorso di sviluppo che i due bambini – eroi compiono attraverso il superamento di prove impegnative.
Per crescere, pur rimanendo bambini, bisogna affrontare gli imprevisti utilizzando l’ingegno e la fantasia. Come Hànsel e Gretel che, ingannati da una mostruosa matrigna, scoprono improvvisamente il mondo fuori casa, intimoriti si addentrano nelle fitte difficoltà e coraggiosamente percorrono il sentiero segnato dai sassolini. Un’aria saccente veste Hànsel da piccolo uomo, ma è la prudenza di Gretel a salvarli dalle grinfie dell’ignoto. La paura d’essere abbandonati in un bosco, pieno di abitanti inquietanti (perché sconosciuti) ma fantastici, è più grande della paura d’essere divorati dalla strega. Non a caso il bosco è un elemento chiave della storia: in esso, nelle società primitive che cullarono la fiaba, si svolgevano riti di iniziazione dove i fanciulli, dopo un periodo isolato nella foresta, varcavano la soglia adulta.
Ed è così che Hànsel e Gretel diventano grandi e tornano a casa intascando sassolini di felicità. Le vivaci magie dello spettacolo trasformano la semplice storia attraverso un virtuosismo tecnico di giochi d’ombra e colori, di pupazzi, di danze e canzoni eseguite dal vivo, di voci infantili, filo di distanza tra fiaba e realtà, tra piccoli e grandi, sotto l’egida della fantasia. Il senso magico della fiaba è soprattutto l’innefabile sorriso del piccolo e grande pubblico: anche esso torna a casa con in tasca sassolini di felicità..(Antonella Pelilli HYSTRIO Trimestrale di teatro e di spettacolo).

COMUNICATO STAMPA