AD UN ANNO DALLA MORTE DI SARA SFORZA REVOCATI I DOMICILIARI A JARRAR AYOUB

AIELLI – Appena ieri è stata la ricorrenza del primo anniversario della prematura scomparsa  della giovane Sara Sforza di Aielli che perse la vita in un terribile incidente stradale, avvenuto lungo la Tiburtina Valeria a Celano e provocato da Jarrar Ayoub, cittadino di origine magrebina, 29 anni, alla guida della propria autovettura sotto effetto di alcool e con patente sospesa: durante una manovra di sorpasso azzardata e, su un tratto di strada che non lo consentiva, andò a scontrarsi frontalmente contro la Renault Twingo, proveniente dal lato opposto della carreggiata, guidata da Sara.

È di questa mattina la notizia della revoca, avvenuta qualche giorno fa, degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico che il 29enne stava scontando nella sua abitazione

All’epoca dei fatti fece clamore la decisione dell’autorità giudiziaria competente che non ritenne sussistessero i presupposti per l’arresto dell’extracomunitario, nonostante la gravità dei fatti accaduti e l’esistenza di precedenti specifici, in quanto, circa dieci giorni prima della tragedia, lo stesso conducente, alla guida dello stesso veicolo, si dava alla fuga nelle strade del centro cittadino di Avezzano, nonostante l’alt intimato da una pattuglia della Polizia di Stato.

Solo qualche giorno più tardi, fu accusato di omicidio stradale e lesioni gravi, ai danni del fidanzato della vittima, Alessio Vergari che viaggiava in automobile con Sara, e trasferito dall’ospedale San Salvatore di L’Aquila, dove era ricoverato a seguito dei traumi riportati nell’impatto, al carcere. Il 26 febbraio, il giudice per le indagini preliminari Anna Carla Mastelli del tribunale di Avezzano, revocò la custodia in galera predisponendo la misura degli arresti domiciliari.

Nel mese di novembre dello scorso anno è stata effettuata, sul luogo dell’incidente,  la perizia tecnica per stabilire l’esatta dinamica dei fatti accaduti ed accertare le responsabilità.

Prendo atto questa mattina della notizia” – afferma l’avvocato Lucio Cotturone, difensore di fiducia del Vergari, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione – “certamente ci troviamo di fronte ad una misura cautelare che non può essere protratta all’infinito, quindi se il giudice ha ritenuto opportuno un affievolimento delle misure cautelari è giusto che questa misura venga modificata. Quello che mi duole è riscontrare che questa decisione sia stata presa, certamente in buona fede, nei giorni a ridosso dell’anniversario della morte di Sara. Ho fiducia che la perizia farà chiarezza  e che si possa finalmente arrivare ad avere giustizia”.

Ieri, in memoria della ragazza è stata officiata una santa messa, rispettando le norme anti contagio Covid, e sono state spente le luci natalizie nella piazza del paese di Aielli.

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