FERROVIA VELOCE: ROMA PESCARA SI, MA PASSERÁ PER L’AQUILA. LA MARSICA FUORI DAI TAVOLI DI TRASPORTO REGIONALI

“A seguito delle affermazioni dell’attuale Governo e della volontà di avere un collegamento veloce Roma-Pescara su ferro si sono susseguiti una serie di idee progettuali, facendo una prima scelta, già oggi avversata dagli stessi soggetti promotori, che ha considerato il solo ammodernamento dell’attuale e vetusta linea ferroviaria Roma-Avezzano-Pescara prevedendo, tra l’altro, di scavare gallerie in montagne simbolo del territorio. Purtroppo si è pensato che riparare e ammodernare, piuttosto che ricostruire, fosse più conveniente oltre che più immediato, ma non è così dato che il collegamento non sarebbe comunque idoneo alla eventuale e futura alta velocità e all’alto carico”.

Come riportato su news-town.it,  si legge in una lettera inviata dal coordinamento del Tavolo di confronto “L’Aquila, collegamenti ferroviari veloci” al Presidente della Giunta regionale Marco Marsilio e al Sottosegretario con delega ai trasporti Umberto D’Annuntiis.

“Noi crediamo che bisogna considerare un nuovo passaggio della linea ferroviaria su L’Aquila prevedendo l’ammodernamento di una tratta e la costruzione di una nuova ferrovia che risponda a necessità non solo di carattere tecnico, ma anche logistiche e strategiche per uno sviluppo economico armonioso di aree interne e costiere della Regione”, sottolinea il coordinamento.

Nel dettaglio, considerando il passaggio per L’Aquila, “si otterrebbero dei benefici tecnici ma anche vantaggi economici, di cui facciamo qualche esempio, che porterebbero a sviluppare anche altre zone del centro Italia senza recare alcuno svantaggio alle aree attualmente sviluppate:

  • Sfruttare l’aeroporto di L’Aquila per un eventuale trasporto merci, anche qui esistono alcuni progetti che potrebbero prevedere l’allungamento della pista con la possibilità di far atterrare degli aerei cargo, situazione importante che potrebbe interessare gli attuali colossi della distribuzione che gioverebbero di un collegamento veloce su ferro L’Aquila – Passo Corese e senza nessun contrasto con l’attuale aeroporto d’Abruzzo che continuerebbe con i suoi importantissimi voli di linea. La velocizzazione della connessione L’Aquila-Pescara porterebbe anche benefici a quest’ultimo, consentendo al bacino aquilano e circostante di sfruttare meglio l’aeroporto regionale;
  • Consolidamento e ulteriore sviluppo delle attuali aziende farmaceutiche, già disposte lungo l’attuale linea ferroviaria passante per L’Aquila;
  • Consolidamento e ulteriore sviluppo dell’industria di riciclo e rigenerazione materie prime da prodotti elettrici/elettronici (RAEE) e altre produzioni di materie prime seconde (fondamentali in ottica di economia circolare industriale), anch’esse già lungo la linea esistente;
  • Consolidamento e ulteriore sviluppo turistico naturalistico anche dell’intero comprensorio Valle dell’Aterno, Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, Parchi regionali e riserve naturali adiacenti anche in province e regioni limitrofe. Il progetto di ciclovia turistica polifunzionale dell’Aterno da Capitignano a Molina, già finanziata con 20 milioni dal programma Restart, troverebbe il suo ideale completamento in una linea ferroviaria più efficiente. Il miglioramento del collegamento con la fascia costiera porterebbe finalmente ad esprimere il vero potenziale turistico della Regione con l’inserimento anche della zona teramana esclusa oggi da ogni collegamento;
  • Consolidamento e ulteriore sviluppo del turismo culturale/artistico. Solo nella città di L’Aquila (sesta città d’arte in Italia, luogo della Perdonanza Celestiniana) e nel cratere dei sismi 2009 e 2016-17 è stato compiuto e si sta compiendo uno sforzo di ricostruzione e riscoperta dell’enorme patrimonio artistico dell’area aquilana, che non aspetta altro che essere valorizzato per non vanificare gli ingenti investimenti e l’impegno profuso negli anni, in coordinamento con tutte le altre numerose realtà regionali;
  • Sfruttamento di un patrimonio edilizio sempre nel cratere completamente rinnovato secondo i più recenti criteri di sicurezza ed efficienza energetica;
  • Consolidamento e ulteriore sviluppo delle importanti realtà accademiche presenti sul territorio, quali l’Università degli Studi dell’Aquila, il Gran Sasso Science Institute e tutte le realtà ad essi connesse, non ultimi gli spin-off aziendali e la rete di società a carattere fortemente innovativo. Di rilevante interesse anche il rapporto con le realtà produttive legate all’automotive nella Val Di Sangro;
  • Sviluppo della città dell’Aquila con funzione di centro congressi, servizi, direzionale per la vicina Capitale;
  • Sviluppo commerciale/industriale con insediamento di nuove aziende nei poli esistenti o da riqualificare lungo l’asse;
  • Riqualificazione delle vicine aree Teramane, Picene e Sabine, con conseguente sviluppo economico”.

Per questi motivi, il coordinamento ritiene utile e urgente “valutare le ipotesi messe in campo per l’ammodernamento della rete ferroviaria regionale, con particolare riguardo al collegamento tra Pescara e Roma, senza dover escludere a priori un passaggio per L’Aquila, compiendo passi concreti. La proposta – è scritto nella lettera – ha il pregio di rappresentare il percorso più rapido, realisticamente realizzabile, per il collegamento complessivo tra Pescara e Roma, quantificabile nell’ordine delle 2 ore“.

E’ già quasi completamente realizzato o pianificato (in particolare la Nuova Ferrovia Veloce Rieti – Passo Corese – Roma), “resta da pianificare solo una relativamente breve nuova tratta tra Scoppito e Rocca Sinibalda (circa 32 km, con quattro gallerie, di cui una di circa 17 km). Il passaggio via L’Aquila garantirebbe circa 30 minuti di vantaggio rispetto alle ipotesi già prese in considerazione anche dopo gli eventuali ammodernamenti, principalmente in virtù di un minore dislivello da superare (altezza massima circa 730 m contro circa 900 m), minori pendenze (sempre sotto i 15‰ necessari per sostenere linee ad Alto Carico) e meno curve (quindi meno gallerie necessarie per “raddrizzare” il tracciato esistente)”.

Il pregio della proposta – viene spiegato – “è anche nella possibilità di far confluire in una strategia generale il rinnovamento e lo sviluppo delle infrastrutture regionali, senza escludere o penalizzare l’area del Fucino e favorendo anzi la sinergia con altre esigenze distribuite sul territorio interessato. Una è senz’altro la rete di trasporto merci tra Ortona e Civitavecchia, che porterebbe definitivamente a inserirsi nel corridoio Mediterraneo Ten-T Ploce-Barcellona, favorendo lo sviluppo delle attività portuali e di tutte le infrastrutture logistiche sul percorso ad esso connesse”.

La via per L’Aquila favorirebbe il collegamento con il Reatino e con l’Umbria, nonché riaprirebbe le istanze per un collegamento ferroviario del Teramano e Ascoli Piceno in direzione della Capitale. “L’attuale linea passante per Avezzano potrebbe innestarsi nel nuovo percorso veloce con un collegamento tra Carsoli e Rocca Sinibalda. Le valutazioni che ci portano a sostenere la necessità di questo collegamento ferroviario muovono dalla conoscenza del territorio abruzzese che, per la sua particolare conformazione orografica, deve necessariamente procedere per direttrici diversificate, compatibili e integrate, dove la topografia gioca un ruolo essenziale nella fattibilità di un percorso veloce e ad alta capacità allo stesso tempo. Siamo certi che l’attuale linea Sulmona-Terni possa essere sfruttata fino a Scoppito (ad altitudine 730 m), dove sale in modo relativamente dolce con pendenze mai superiori al 15‰; il tracciato poi prosegue fino alla quota di 989 m a Sella di Corno: il nuovo ‘taglio’ di 32 km da Scoppito a Rocca Sinibalda, invece, eviterebbe questo notevole ostacolo, ridiscendendo altrettanto dolcemente direttamente in direzione Roma con pochissimi chilometri di gallerie e un budget necessario complessivo affrontabile”.

Il coordinamento del Tavolo di confronto “L’Aquila, collegamenti ferroviari veloci” chiede alla Regione Abruzzo di avviare con atti concreti e immediatamente fattibili un percorso che accompagni la nostra regione a un futuro sostenibile e integrato nel Sistema Paese:

  • “è necessario avviare immediatamente l’interlocuzione con l’Università dell’Aquila e con il Gran Sasso Science Institute, che già da tempo si sono detti disponibili, per studi di fattibilità e valutazioni di flusso;
  • è necessario avviare la collaborazione con la Regione Lazio che ha già previsto i lavori che porteranno al completamento della tratta ferroviaria fino a Roma”.

Documento redatto dal coordinamento del Tavolo “L’Aquila, collegamenti ferroviari veloci”: Roberta Gargano, Fabrizio Pieri, Fabio Fiori, Gabriele Curci, Valeria Baccante, Antonio Cicone, Ugo Mastropietro, Luigi Faccia, Antonio Durantini, Monia Buontempo, Danilo Barbarossa, Mirko Ludovisi, Maria Antonietta Mandolini, Luca De Meo, Valter Aloisi, Pasquale Scarsella, Antonello Buccella, Maurizio Santucci e Daniele Squadrito

Al tavolo al momento non risulta essere coinvolta la Marsica.