• Pubblicità
  • Contatti
giovedì, 22 Gennaio 2026
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Marsica-Web | il giornale online
Pubblicità
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
    • Regione Abruzzo
  • Salute
  • Sport
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Politica
    • Regione Abruzzo
  • Salute
  • Sport
Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
Marsica-Web | il giornale online
Home Attualità

ARCHIVI ONLINE E PROCESSI MEDIATICI, LA CASSAZIONE ORDINA: RIFERITE DELL’ASSOLUZIONE

Redazione di Redazione
5 Febbraio 2023
in Attualità
A A
Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su WhatsAppCondividi su Telegram

di Leonardo Alfatti Appetiti

La Cassazione – spiega Francesco Machina Grifeo in un interessante articolo pubblicato su “Il Sole 24 Ore” – compie un determinante salto in avanti nell’affermazione del cd. diritto all’oblio delle persone oggetto di articoli di stampa relativi a vicende giudiziarie chiuse con l’assoluzione ma che, prima della sentenza definitiva, hanno lasciato l’indagato a macinare nel tritacarne mediatico.

Leggi anche

“IO MANGIO A SCUOLA”, IL CUOCOCUSTODE IACOMINI CONTRO CHEF ROMITO: “USARE UN MOTTO DIVERSO”

LA FOTOGRAFA MARSICANA ROBERTA DI BATTISTA FINALISTA DEL CONCORSO BODY LANGUAGE IN MOSTRA A PARETE (CE)

Intere paginate di giornate, aggiungiamo noi, in cui l’indagato subisce veri e propri processi, anzi viene condannato per direttissima, con tanto di mega foto.

Eppure, come possono confermare anche le matricole di giurisprudenza, l’avviso di garanzia viene emesso dalla magistratura a tutela dell’indagato. Dalla presunzione di innocenza a quella di colpevolezza, tuttavia, è un attimo e non c’è diritto alla difesa che tenga.

Quando poi accade, come spesso accade, che al termine di un lungo iter giudiziario l’indagato risulti innocente, spesso gli stessi che avevano organizzato gogne mediatiche si limitano a ridurre la notizia dell’assoluzione a un trafiletto. Così che molti lettori, magari distratti, restano con il sospetto che il soggetto sia comunque un poco di buono, a prescindere.

In particolare, la questione fatta oggetto dall’ordinanza 2893 si limita a stabilire che, su richiesta della parte interessata, va inserita una scheda a margine che dia conto dell’esito del procedimento.

Così da potersi riscattare agli occhi dell’opinione pubblica. Tale questione, tuttavia, riguarda “solo” gli archivi online dei quotidiani. “Oltre alla deindicizzazione, che blocca il riemergere del nome tramite la semplice digitazione dell’anagrafica sui motori di ricerca (diventa necessaria una specifica query sul sito del giornale) – spiega ancora Machina Grifeo – la Prima sezione civile ha riconosciuto il diritto alla aggiunta in calce o a margine dell’articolo di una scheda sintetica che dia conto dell’esito assolutorio del procedimento”.

Bocciata, purtroppo, la richiesta della cancellazione del pezzo e anche della sua manipolazione, con l’introduzione di “pseudonimi sostitutivi o omissioni nominative”; un intervento che “annichilerebbe – scrive la Corte – con l’iperprotezione dei diritti alla riservatezza degli interessati la funzione di memoria storica e documentale dell’archivio del giornale”.

Il caso in questione era quello di due professionisti, un assessore e un dirigente di un comune campano, arrestati per corruzione nell’ambito della costruzione di un parcheggio presso gli scavi vesuviani. Poi assolti e infine persino risarciti per l’ingiusta detenzione subita. Chiesta la cancellazione degli articoli dagli archivi online, il quotidiano si era difeso sostenendo la verità storica di quanto riportato e affermando di aver già provveduto alla deindicizzazione mentre dovevano essere disattese le ulteriori istanze di cancellazione, trasformazione in forma anonima o blocco dei dati personali dall’archivio on-line. E il Tribunale di Napoli gli aveva dato ragione.

Riproposta la questione in Cassazione, la decisione al termine di una completa ricostruzione normativa e giurisprudenziale, anche alla luce del regolamento generale UE sulla protezione dei dati personali n. 679 del 2016 (c.d. GDPR), ha riconosciuto il diritto dei richiedenti alla completezza della informazione.

 

Redazione

Redazione

La redazione di MarsicaWeb mette l’informazione libera al primo posto, senza alcun compromesso.

Leggi anche

TAGLIACOZZO: L’ANTICA CONFRATERNITA DI SANT’ANTONIO ABATE TORNA AD INDOSSARE IL TRADIZIONALE ABITO E CELEBRA IL CENTENARIO DELLA STATUA PROCESSIONALE

TAGLIACOZZO: L’ANTICA CONFRATERNITA DI SANT’ANTONIO ABATE TORNA AD INDOSSARE IL TRADIZIONALE ABITO E CELEBRA IL CENTENARIO DELLA STATUA PROCESSIONALE

20 Gennaio 2026
RINVIATO IL PROCESSO PER L’UCCISIONE DELL’ORSA AMARENA, A QUASI 3 ANNI DAI FATTI SI RICOMINCIA TUTTO DA CAPO

RINVIATO IL PROCESSO PER L’UCCISIONE DELL’ORSA AMARENA, A QUASI 3 ANNI DAI FATTI SI RICOMINCIA TUTTO DA CAPO

20 Gennaio 2026
Articolo successivo

NATIMORTALITA’ IMPRESE, SOFFRONO IL CHIETINO E L’AQUILANO: CRESCITA INFERIORE ALLA MEDIA ITALIANA

ANNUNCIO PUBBLICITARIO
ANNUNCIO PUBBLICITARIO
  • Pubblicità
  • Normativa fact-checking e deontologia
  • Privacy Policy
  • Contatti
Scrivici: redazione@marsica-web.it

© 2023 Marsica Editoriale Srls | P.Iva 02049450667 | Reg. Tribunale di Avezzano 93/2018 | Direttore Responsabile: Germanico Patrelli

Bentornato!

Accedi al tuo account

Password Dimenticata?

Recuperare la password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Accedi

Add New Playlist

Nessun risultato
Visualizza tutti i risultati
  • Home
  • Attualità
  • Cronaca
  • Salute
  • Sport

© 2023 Marsica Editoriale Srls | P.Iva 02049450667 | Reg. Tribunale di Avezzano 93/2018 | Direttore Responsabile: Germanico Patrelli