Il gruppo abruzzese dell’Ussi
(Unione Stampa sportiva Italiana) “stigmatizza con fermezza
talune affermazioni e, soprattutto, l’atteggiamento tenuto dal
tecnico del Pescara calcio, Antonio Buscè, nei confronti dei
giornalisti nel post partita con l’Ostiamare”. E’ quanto si
legge in una nota diffusa all’indomani dell’incontro di calcio
di ieri nel capoluogo adriatico, firmata dal segretario Ussi
Abruzzo, Giancarlo Febbo, e dal consigliere nazionale Ussi,
Walter Nerone.
“È sicuro diritto del tecnico difendere serietà e qualità del
proprio lavoro, anche utilizzando numeri e casistiche più o meno
ufficiali, ma questo in nessun modo può trasformarsi in un
maldestro tentativo di ledere il diritto-dovere dei giornalisti
di esprimere opinioni e commentare risultati, nonché
sollecitando pareri di soggetti tecnicamente qualificati,
partendo ovviamente da quella che costituisce la sola ‘pagella’
universalmente riconosciuta di squadre e tecnici: la
classifica”.
“Fermo restando il limite inviolabile del rispetto per la
persona, e su questo piano Ussi saprebbe essere fermo nella
denuncia e solidale con l’interessato, seppur limitatamente al
contesto di iscritti all’ordine professionale (per il resto e il
cosiddetto mondo social, si rimanda al principio delle
responsabilità individuali perseguibili in sedi competenti).
Anche se in verità – prosegue la nota – a Ussi non risulta che
l’allenatore abbia subito attacchi personali da giornalisti
iscritti all’Ordine, diversamente invita a fornirne prova,
anziché generalizzare e attaccare tutta la categoria”.
In conclusione, “Ussi respinge in toto le argomentazioni del
signor Buscé e, confermando piena solidarietà ai colleghi
coinvolti, auspica un sollecito rientro nell’ambito di un
corretto rapporto, non scevro da eventuali spigolosità
dialettiche certo comprensibili nella immediatezza della
tensione agonistica, ma sempre inscindibili dal rispetto dei
ruoli e delle inviolabili libertà di opinione e critica”.
ABRUZZO NOTIZIE





