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GIOIA VECCHIO, DOVE BATTE IL CUORE DELLA STORIA: AL VIA IL RECUPERO DELLA FONTE DI SANT’ANTONIO

Il borgo delle origini al centro di un importante progetto di valorizzazione. L'Amministrazione Alfonsi mantiene gli impegni e investe sui luoghi simbolo della memoria e dell'identità di Gioia dei Marsi

RedazionediRedazione
31 Ottobre 2026
inPolitica
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foto fontanile
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GIOIA DEI MARSI – Gioia Vecchio è la culla della storia di Gioia dei Marsi. È tra le sue pietre, lungo i suoi vicoli e attorno ai suoi luoghi più rappresentativi che affondano le radici di un’intera comunità. Qui è nata Gioia, qui si sono costruite le prime pagine della sua storia, qui si conserva una parte profonda dell’identità di un paese che non ha mai dimenticato le proprie origini.

Restituire attenzione e valore a questo borgo significa custodire una memoria che appartiene a tutti e guardare al futuro senza perdere il legame con la propria storia.

È con questo spirito che l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Alfonsi prosegue il percorso di recupero e valorizzazione di Gioia Vecchio. Sono infatti iniziati i lavori di ristrutturazione della storica Fonte di Sant’Antonio, uno dei simboli del patrimonio storico e della memoria collettiva della comunità.

Un intervento atteso, fortemente voluto e inserito nel programma elettorale dell’Amministrazione, che oggi diventa realtà. Una promessa mantenuta, ma soprattutto un ulteriore tassello di una strategia più ampia, che punta alla tutela, al recupero e alla valorizzazione complessiva del borgo.

La Fonte di Sant’Antonio non è soltanto un manufatto storico sul quale intervenire. È una testimonianza della vita di un tempo, un elemento che appartiene alla memoria collettiva, un simbolo di quella quotidianità fatta di gesti semplici, incontri e relazioni che hanno contribuito a costruire l’identità di Gioia Vecchio. Attorno a luoghi come questo si sono intrecciate le storie delle famiglie, le abitudini e le esperienze di tante generazioni.

Recuperarla significa preservare un pezzo di storia, restituire attenzione a un luogo significativo e trasmettere alle nuove generazioni il valore delle proprie origini.

«Era nel nostro programma elettorale e abbiamo mantenuto la promessa. Stiamo investendo per il recupero del Borgo di Gioia Vecchio e questo intervento si inquadra in questa vasta azione», dichiara il sindaco Gianluca Alfonsi.

Parole che raccontano una precisa volontà amministrativa: non limitarsi a singoli interventi occasionali, ma portare avanti un progetto organico, capace di restituire a Gioia Vecchio centralità, attenzione e nuove prospettive.

Un percorso che ha già visto concretizzarsi diverse iniziative di rilievo. Negli ultimi anni, infatti, l’Amministrazione comunale ha promosso una serie di interventi che interessano il patrimonio naturalistico, le infrastrutture, gli edifici e gli spazi storici del borgo.

Tra questi, innanzitutto, l’intervento selvicolturale sulla storica Pineta, un’azione fondamentale che ne ha garantito la sopravvivenza e ha consentito di tutelare un patrimonio naturalistico di grande valore per Gioia Vecchio e per l’intero territorio.

A questo si sono aggiunti i lavori di miglioramento e potenziamento del sistema di approvvigionamento idrico, indispensabili per rafforzare le infrastrutture e migliorare le condizioni di fruibilità del borgo.

Grande attenzione è stata riservata anche al recupero del patrimonio immobiliare, con i lavori di ristrutturazione dello stabile ex ECA, ormai prossimi alla conclusione e per il quale si avvicina il momento dell’inaugurazione. Un edificio che si prepara così a tornare a disposizione della comunità, dopo un importante intervento di riqualificazione.

Significativa anche l’opera di ripulitura degli antichi vicoli, per anni lasciati all’incuria e al degrado. Un lavoro che ha riportato attenzione su angoli caratteristici e percorsi storici, recuperando scorci che raccontano ancora oggi l’autenticità e il fascino di Gioia Vecchio.

Un altro passaggio importante è rappresentato dalla concessione in uso del Rifugio del Diavolo, struttura rimasta inutilizzata per diversi anni e che potrà ora tornare a essere una risorsa nell’ambito delle iniziative di valorizzazione e promozione del territorio.

La Fonte di Sant’Antonio si inserisce dunque in una progettualità che abbraccia più ambiti: il patrimonio storico e architettonico, le risorse ambientali, le infrastrutture, gli spazi pubblici e le potenzialità turistiche.

L’obiettivo è fare di Gioia Vecchio un borgo sempre più valorizzato e capace di esprimere tutte le proprie potenzialità, senza snaturarne l’identità e rispettandone la storia.

In questa prospettiva si colloca anche l’intenzione dell’Amministrazione di dotare il borgo di un apposito Piano di recupero urbanistico, uno strumento importante per programmare gli interventi futuri, definire una visione complessiva di riqualificazione e tutelare le caratteristiche architettoniche e paesaggistiche del centro storico.

«Crediamo fermamente nelle potenzialità turistiche del nostro borgo e continueremo a investire su di esso anche sotto il profilo urbanistico, dotandolo di apposito piano di recupero», sottolinea Alfonsi.

Una prospettiva che guarda al turismo come opportunità di sviluppo, ma anche come strumento di riscoperta e valorizzazione dell’identità locale. Gioia Vecchio possiede caratteristiche ambientali, storiche e paesaggistiche che meritano di essere conosciute e promosse. Il suo patrimonio, il rapporto con la natura e il fascino del suo tessuto storico costituiscono risorse sulle quali costruire nuove occasioni di attrazione e frequentazione.

Recuperare un borgo significa anche creare le condizioni affinché possa essere nuovamente vissuto, frequentato e conosciuto. Significa renderlo protagonista di un progetto di sviluppo capace di coniugare tutela e valorizzazione, memoria e nuove opportunità.

In questo percorso, il Comune ha potuto contare anche sulla collaborazione con il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, interlocutore istituzionale importante per la valorizzazione di un territorio nel quale ambiente, paesaggio e storia sono profondamente legati.

Il sindaco Alfonsi ha voluto rivolgere un ringraziamento particolare al presidente del Parco, Giovanni Cannata, e al direttore Luciano Sammarone, sottolineando il valore della collaborazione avviata tra gli enti.  «Ringrazio il Parco Nazionale, nella persona del presidente Giovanni Cannata e del direttore Luciano Sammarone, con cui abbiamo creato proficui rapporti di collaborazione che stanno dando i loro frutti».

Una sinergia che conferma quanto sia importante fare rete tra istituzioni per tutelare e promuovere le risorse di un territorio straordinario, trasformando le potenzialità in progetti e risultati concreti.

Ma il significato più profondo di questo intervento va oltre il recupero di una fonte storica e oltre la stessa riqualificazione del borgo.

Gioia Vecchio rappresenta il principio della storia di Gioia dei Marsi. È il luogo delle origini, quello in cui si sono intrecciati i destini delle famiglie, dove sono nate le prime relazioni e si è formata quell’identità collettiva che ancora oggi accompagna la comunità.

È lì che affondano le radici di Gioia, ed è lì che risiede una parte fondamentale della sua anima.

Per questo investire su Gioia Vecchio significa compiere una scelta che ha un valore amministrativo, culturale e profondamente umano. Significa riconoscere che il futuro di una comunità non può prescindere dalla conoscenza e dalla tutela delle proprie origini.
Ogni intervento realizzato, ogni struttura recuperata, ogni angolo valorizzato rappresenta un tassello di un progetto più grande: consegnare alle generazioni future un patrimonio integro, curato e capace di continuare a raccontare la storia di un territorio.

La Fonte di Sant’Antonio diventa così il simbolo di un impegno che guarda avanti senza dimenticare da dove tutto è cominciato.
Perché investire su Gioia Vecchio significa investire sulla memoria, sull’identità e sul futuro di Gioia dei Marsi. Significa prendersi cura del luogo in cui è nata una comunità, custodendo quel patrimonio di storia e appartenenza che nessuna distanza e nessun passare del tempo possono cancellare.

Redazione

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