Nel mondo in cui viviamo le immagini possono dire più di mille parole e spesso non ammettono repliche. È il caso dei tribunali abruzzesi, delle sedi di Sulmona, Vasto, Avezzano e Lanciano.
La destra ci ha fatto sopra le campagne elettorali, nazionale e regionale. A luglio 2025 il testo sulle circoscrizioni giudiziarie viene approvato in consiglio dei ministri e la cosa dà il via alla grancassa sui territori.
Guardate la foto dei manifesti con cui hanno tappezzato le nostre strade “Il Governo Meloni approva in Consiglio dei ministri il disegno di legge per il ripristino dei tribunali soppressi di Avezzano, Sulmona, Lanciano, Vasto”.
Non dicono che è una delega al governo ma questo poco importa.
Quello che succede dopo ha del ridicolo. Non mandano il provvedimento in Parlamento per mesi. Non lo mandano al Senato, dove ci sono state numerosi audizioni e provvedimenti in corso d’esame sullo stesso argomento. Lo mandano alla Camera e l’esame resta fermo per mesi.
Poi la discussione in Commissione parte e iniziano i problemi che la maggioranza preferisce nascondere.
Capita l’antifona noi proviamo a inserire emendamenti per salvare i nostri tribunali in altri provvedimenti, ma a loro non sta bene e li bocciano.
Ad oggi nessun risultato, sui nostri tribunali pende un punto interrogativo grande quanto l’arroganza di questo centro destra.
Dopo un’intera legislatura l’unica cosa che sanno dire è “perché non l’avete fatto voi?”, dimenticando che se ancora i nostri tribunali esistono è proprio grazie agli interventi che abbiamo assicurato negli anni passati.
È la giustificazione che usano per ogni cosa, perché ammettere di aver sbagliato, di aver fallito e di aver preso in giro interi territori proprio non possono farlo.
Non si può perdere altro tempo, ci dicano come stanno realmente le cose e che fine faranno davvero i nostri tribunali. O se, come probabilmente sarà, torneranno a pensare alle proroghe che a noi hanno bocciato, magari in qualche provvedimento di fine anno.
Intanto i manifesti trionfanti sbiadiscono e perdono colore col passare dei mesi. Proprio come le promesse non mantenute di questo governo. Così in una nota la senatrice Gabriella Di Girolamo.





