Testo della rettifica e replica del dott. Francesco Del Pinto.
«Con riferimento all’articolo intitolato “Scandalo del business del randagismo in Abruzzo: denunciato in Procura il primo Segretario Comunale”, si precisa quanto segue.
L’affermazione secondo cui “Il maxi-sistema che gestisce il business del randagismo in Abruzzo vacilla sotto i colpi della magistratura” non è veritiero non risultando alcuna azione giudiziaria già esercitata dalla magistratura ma soltanto la presentazione di una denuncia da parte dell’associazione, denuncia di cui il dott. Francesco Del Pinto è stato destinatario, presentata dall’Associazione “Tutela Diritti Animali” ETS. Peraltro, la presentazione di una denuncia non equivale automaticamente né all’iscrizione nel registro degli indagati né, in ogni caso, all’accertamento dei reati prospettati.
Le ipotesi di omissione di atti d’ufficio, concorso in truffa, frode in pubbliche forniture, danno erariale e dolo intenzionale richiamate nell’articolo costituiscono, allo stato, accuse e qualificazioni formulate esclusivamente dall’associazione denunciante e non accertamenti dell’autorità giudiziaria.
La nota del Comune di San Vincenzo Valle Roveto prot. n. 3441/2026 del 26 ottobre 2026 non costituisce una confessione, un “corpo del reato” o una prova del dolo. Si tratta di un riscontro amministrativo scritto e motivato alla diffida dell’associazione che chiedeva l’esercizio di un’autotutela discrezionale; riscontro con il quale il Comune ha spiegato le ragioni del rigetto dell’istanza distinguendo l’avvio di un procedimento amministrativo presso altro ente da un provvedimento definitivo.
Le espressioni riportate tra virgolette devono intendersi esclusivamente come dichiarazioni attribuite al presidente dell’associazione Gabriele Bettoschi rimanendo necessario distinguere la presentazione della denuncia dal contenuto e dalle veridicità delle accuse, che andrà eventualmente demandata al vaglio degli organi competenti.
Si precisa, inoltre, che la documentazione regionale indicata negli atti richiamati dall’articolo distingue tra il Centro Cinofilo del Fucino SNC, soggetto iscritto all’Albo regionale e responsabile della gestione della struttura, e la società COMAR FARM CASALINE S.r.l., soggetto autorizzato al servizio di cattura e non risultante autorizzato alla gestione del canile: non può quindi desumersi automaticamente che l’intera struttura sia priva di titoli».



