La dichiarazione di inammissibilità dell’emendamento presentato per la salvaguardia dei quattro Tribunali abruzzesi riaccende la preoccupazione sul futuro dei presidi giudiziari di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto. Una vicenda che da troppo tempo tiene in apprensione cittadini, amministratori locali, avvocati, operatori della giustizia e intere comunità territoriali.
Di fronte a questo nuovo ostacolo, è necessario che la politica, a tutti i livelli, assuma una posizione chiara e soprattutto concreta. Non possiamo permettere che una questione così importante venga continuamente rinviata, affidata a proroghe temporanee o subordinata a soluzioni dell’ultimo momento. Il territorio abruzzese ha bisogno di certezze e di una risposta definitiva.
Per questo lancio un appello a tutte le forze politiche, senza distinzione di appartenenza, affinché si ritrovino attorno a un obiettivo comune: salvaguardare definitivamente i quattro Tribunali abruzzesi. Una battaglia che non dovrebbe conoscere divisioni politiche, perché in gioco non ci sono interessi di partito, ma il diritto dei cittadini ad avere una giustizia accessibile, efficiente e vicina ai territori.
Un appello particolare lo rivolgo al Senatore Michele Fina e a tutto il Partito Democratico, affinché continuino, come hanno fatto finora, a portare avanti con impegno e determinazione questa battaglia nelle sedi parlamentari e istituzionali. È fondamentale mantenere alta l’attenzione sul futuro dei quattro Tribunali abruzzesi, facendosi interpreti delle preoccupazioni dei territori e sollecitando il Governo a individuare una soluzione definitiva. Occorre proseguire senza arretrare, mettendo in campo ogni iniziativa utile affinché gli impegni assunti si trasformino finalmente in fatti concreti.
Un appello altrettanto sentito lo rivolgo all’On. Luciano D’Alfonso, all’On. Guido Quintino Liris e all’On. Guerino Testa, affinché, ciascuno nel proprio ruolo istituzionale e politico, continuino a seguire con attenzione questa vicenda e si facciano promotori di ogni iniziativa utile presso il Governo e nelle sedi parlamentari.
È importante che tutte le rappresentanze politiche abruzzesi, al di là delle appartenenze e degli schieramenti, lavorino insieme per raggiungere un risultato che interessa l’intera regione. La salvaguardia dei quattro Tribunali deve diventare una battaglia comune, nella quale far prevalere il senso di responsabilità verso i cittadini e i territori.
Rivolgo inoltre un appello diretto alla Presidente del Consiglio dei Ministri, On. Giorgia Meloni, affinché intervenga personalmente e si faccia garante degli impegni assunti dal Governo nei confronti dell’Abruzzo. È necessario che l’Esecutivo dia un segnale concreto di attenzione verso i nostri territori, individuando una soluzione legislativa definitiva che consenta di salvaguardare i Tribunali di Avezzano, Sulmona, Lanciano e Vasto.
La questione non può essere affrontata con ulteriori rinvii o provvedimenti temporanei: occorre una decisione chiara e risolutiva. Chiedo alla Presidente Meloni di mantenere le promesse e di dimostrare, con atti concreti, che le esigenze delle comunità abruzzesi sono una priorità per il Governo. La giustizia di prossimità è un diritto dei cittadini e non può essere sacrificata.
La presenza dei quattro Tribunali non rappresenta soltanto una questione organizzativa della giustizia. Si tratta di presidi fondamentali di legalità, sicurezza e presenza dello Stato. La loro attività garantisce un servizio essenziale a migliaia di cittadini, professionisti e imprese, soprattutto in territori che, per caratteristiche geografiche e distanza dai principali centri urbani, rischierebbero di subire conseguenze pesanti in caso di soppressione.
Un’eventuale chiusura comporterebbe inevitabilmente maggiori difficoltà per i cittadini, costretti a percorrere distanze più lunghe per accedere ai servizi giudiziari, con ulteriori disagi per le famiglie, gli anziani, le imprese e tutti coloro che quotidianamente hanno necessità di rivolgersi agli uffici giudiziari.
Non possiamo inoltre dimenticare il ruolo economico e sociale che questi Tribunali svolgono nei rispettivi territori, contribuendo a mantenere servizi, professionalità, occupazione e un rapporto diretto tra le istituzioni e le comunità locali.
Un’ulteriore riflessione riguarda la Marsica, un territorio che merita maggiore attenzione istituzionale e una prospettiva concreta di sviluppo.
Oltre alla fondamentale battaglia per la salvaguardia definitiva del Tribunale di Avezzano, ritengo che oggi sia arrivato il momento di affrontare seriamente anche il tema della Quinta Provincia abruzzese, con Avezzano come punto di riferimento di un’area vasta che comprende numerosi Comuni e comunità.
La Marsica possiede una propria identità storica, sociale, economica e territoriale, oltre a un ruolo strategico nell’equilibrio dell’intera regione. Da troppo tempo questo territorio chiede maggiore rappresentanza, servizi più vicini ai cittadini e un riconoscimento istituzionale adeguato alle sue caratteristiche e alle sue potenzialità.
La nascita della Quinta Provincia non deve essere considerata una semplice rivendicazione campanilistica, ma un progetto da approfondire seriamente, capace di dare nuove prospettive alla Marsica e rafforzare il rapporto tra istituzioni e cittadini.
Anche su questo tema rivolgo un appello a tutte le forze politiche e ai rappresentanti istituzionali abruzzesi: è necessario aprire un confronto concreto, senza divisioni e senza promesse destinate a rimanere sulla carta.
In questo quadro, ho appreso con interesse dalla stampa la proposta avanzata dall’On. Luciano D’Alfonso, nel corso del Consiglio comunale di Avezzano, relativa all’istituzione di un Aeroporto dei droni nella Marsica.
È una proposta che mi piace e che ritengo meriti attenzione, approfondimento e un confronto serio da parte delle istituzioni e del mondo economico e imprenditoriale.
La Marsica ha bisogno di guardare al futuro, puntando sull’innovazione, sulle nuove tecnologie e su progetti capaci di creare opportunità di sviluppo, investimenti e occupazione. Un’iniziativa di questo genere, se adeguatamente studiata e sostenuta, potrebbe rappresentare un’occasione per valorizzare le potenzialità del territorio e collocarlo in una prospettiva di crescita e innovazione.
È proprio questa la direzione in cui dobbiamo guardare: non soltanto difendere i servizi e le istituzioni esistenti, come il Tribunale di Avezzano, ma anche costruire nuove opportunità per le future generazioni.
La Marsica non chiede privilegi, ma attenzione, rappresentanza e rispetto. La salvaguardia del Tribunale di Avezzano, il progetto della Quinta Provincia e nuove iniziative di sviluppo come l’Aeroporto dei droni sono temi importanti che meritano un impegno politico serio e continuativo.
La dichiarazione di inammissibilità dell’emendamento non deve quindi tradursi in una battuta d’arresto definitiva. Al contrario, deve rappresentare uno stimolo a individuare immediatamente altri strumenti e percorsi legislativi e istituzionali per raggiungere l’obiettivo.
È il momento della responsabilità. La salvaguardia dei quattro Tribunali deve diventare una priorità condivisa, mettendo da parte ogni contrapposizione e lavorando insieme nell’interesse dell’intero Abruzzo.
Non chiediamo privilegi, ma il riconoscimento di un’esigenza concreta: garantire ai cittadini il diritto a una giustizia vicina, accessibile e presente sul territorio.
Le comunità abruzzesi hanno bisogno di risposte, non di ulteriori promesse. Il Governo dimostri con i fatti la volontà di mantenere gli impegni assunti.
I quattro Tribunali non sono un costo da tagliare, ma un patrimonio istituzionale e territoriale da difendere. La Marsica, allo stesso tempo, merita una nuova stagione di protagonismo, rappresentanza e sviluppo.
La Quinta Provincia e l’innovazione possono diventare temi centrali di una nuova visione per il territorio.
L’Abruzzo merita rispetto, attenzione e soprattutto certezze. Adesso è il momento di passare dalle parole ai fatti!
Avv. Aurelio Cambise



