CIVITELLA ROVETO – Il gruppo di attivisti Civitella Roveto 5 stelle, vogliono presentarvi Antonella Di Passio, la candidata al consiglio Regionale nelle prossime elezioni di Febbraio 2019.

E` una giovane imprenditrice, si occupa dal 2012 di trasporto persone, linee di trasporto pubblico locale e promozione turistica e trasporto persone con autorizzazioni ministeriali verso paesi extra UE.
A fine 2015 viene eletta come membro della presidenza per la CNA territoriale di Avezzano, in seguito eletta coordinatrice regionale per il settore trasporto persone e rappresentante nazionale NCC bus.
La sua azione quotidiana ed il suo impegno professionale e sociale in tutti i contesti dove si trova ad operare sia lavorativamente che politicamente è stato sempre caratterizzato da coerenza e correttezza.

Di recente si è impegnata, e lo farà in maniera più incisiva se eletta consigliere regionale, sulle problematiche correlate al servizio sanitario nella nostra Regione, all’efficienza delle strutture ed al miglioramento e potenziamento di esso, mettendo al centro le esigenze ed i bisogni del cittadino, con un focus sul nostro territorio spesso penalizzato in maniera vergognosa e disdicevole dalle scelte politiche degli ultimi anni.
Proprio in merito alla sanità ha avuto modo di partecipare alle ispezioni negli ospedali della Provincia, condotte dal Sen. Pierpaolo Sileri (Presidente commissione igiene e sanità del Senato Italiano), costatando la scarsezza di risorse e la mala gestione dei nostri nosocomi, nonché l’ardua impresa per mantenere un minimo servizio a cui sono chiamati medici ed infermieri.
Con la sua elezione in Consiglio Regionale potrà garantire tutto l’impegno, competenza e passione, per realizzare gli obbiettivi e dar seguito al motto dei 5 stelle che è quello di “non lasciare nessuno indietro”. Lavorerà solo ed esclusivamente per il bene delle comunità della nostra Regione e, da imprenditrice, studierà sistemi economici locali che possano creare lavoro e benessere per tutti, cambiando passo dopo passo la percezione che i nostri luoghi siano la periferia abbandonata d’Abruzzo.

