AMMINISTRATIVE, BALLOTTAGGI IN CORSO IN NOVE CAPOLUOGHI. L’AFFLUENZA DI IERI ALLE 23 È DEL 39,03%

AVEZZANO – Sono 67 i Comuni con più di 15 mila abitanti che, non avendo eletto il sindaco al primo turno, sono chiamati nuovamente alle urne. I Comuni capoluogo che vanno al ballottaggio sono nove: Matera, Chieti. Crotone, Reggio Calabria, Andria, Lecco, Bolzano, Arezzo e Aosta.

Le sfide in Abruzzo sono due, a Chieti ed Avezzano:

Chieti, roccaforte della destra. vede sfidarsi il candidato del centrodestra Fabrizio Di Stefano, farmacista, e Diego Ferrara, medico di famiglia, candidato del centrosinistra.

Avezzano, La sfida all’ultimo voto avvenuta nel primo turno tra Mario Babbo (21,24%) e Tiziano Genovesi (22,14) ha dato la possibilità al sindaco leghista e parte del centro destra, per un pugno di voti in più, di arrivare al ballottaggio con Gianni Di Pangrazio, (32,56%) capofila di liste civiche, con oltre 8000 voti all’attivo. L’affluenza del primo turno è stata del 42,71% quella di ieri invece del 31,44%. Oggi si potrà votare fino alle 15 per poi cominciare subito dopo la chiusura il conteggio finale dei voti che decreterà il nuovo sindaco della città.

Nelle altre regioni :

In Lombardia, a Lecco, dopo dieci anni di giunta di centrosinistra, Peppino Ciresa (sostenuto da Lega, Fdi e FI) si è fermato poco sotto il 49%: la sfida è con Mauro Gattinoni,candidato di Pd e Liste civiche.

Il M5s tenterà di vincere a Matera e Andria, le uniche città in cui è arrivato al ballottaggio: nella città dei sassi facendo prove di alleanza con il Pd, cosa che non sarà possibile ad Andria dove i due schieramenti si presentano contrapposti. A Matera il candidato M5s Domenico Bennardi è arrivato al primo turno al 27,4% mentre lo sfidante Rocco Luigi Sassone, sostenuto dal centrodestra, si è piazzato al 30,4. Un distacco esiguo del quale il Movimento potrebbe approfittare prendendo i voti del Pd e del resto del centrosinistra, anche se i dem non hanno mai ufficializzato il sostegno. Anche ad Andria i 5S sono al ballottaggio ma qui la sfida è con gli alleati al governo, nettamente in vantaggio alla prima tornata: Giovanna Bruno del centrosinistra (38,1%) e il pentastellato Michele Coratella al 20,7.

Reggio Calabria rappresenta un unicum rispetto agli altri capoluoghi perchè è la prima prima volta che andrà al ballottaggio: gli elettori dovranno scegliere tra il sindaco uscente Giuseppe Falcomatà (centrosinistra) al 37,1% e il candidato del centrodestra Antonino Minicuci al 33,6%. Sempre in Calabria, a Crotone i candidati sono Antonio Manica del centrodestra e, a sorpresa, il civico Vincenzo Voce, che ha avuto l’appoggio di molti attivisti trattando temi ambientali e culturali.

Ad Arezzo la scelta sarà fra il sindaco uscente Alessandro Ghinelli del centrodestra (appoggiato da OraGhinelli 20 25, Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia-Arezzo nel Cuore e Civitas Etruria) che si è piazzato al primo turno al 47% e Luciano Ralli, medico, sostenuto dal centrosinistra (Pd, Arezzo 2020, Ralli Sindaco, CuriAmo Arezzo e Arezzo Ci Sta!) che si è fermato al 35%.

Infine, ad Aosta gli elettori potranno votare Giovanni Nuti del centrosinistra, professore di pedagogia e musicista che ha ottenuto il 38,84% delle preferenze e il civico Giovanni Girardini (24,31%, candidato di Rinascimento, il movimento che fa capo a Vittorio Sgarbi) e che verrà appoggiato anche dal centrodestra, escluso dal ballottaggio.